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Quante volte le emozioni che hai provato hanno mostrato i propri effetti sul tuo corpo e sulla tua salute?

Pensa a quei momenti in cui magari hai pianto per la felicità, la rabbia ti ha causato dolori all’addome oppure ti è mancata l’aria per un attacco di panico o di ansia.

Sono effetti comuni e che testimoniano la connessione tra emozioni e corpo, tra le sensazioni, i sentimenti e gli stati d’animo che proviamo e il nostro fisico.

In questo articolo vogliamo approfondire questa relazione, partendo dal definire cosa sono le emozioni fino a collegare precise emozioni agli effetti sul nostro corpo.

Iniziamo!

 

Cosa sono le emozioni: definizione e significato

Le emozioni sono “stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi”.

Già da questa definizione di emozioni si comprende il collegamento che esiste con gli effetti che hanno sul nostro corpo e sulla nostra mente.

Tutto ciò che provoca emozioni ci mette in contatto con noi stessi, con i nostri sentimenti, la nostra ragione ma anche con il nostro fisico.

Conoscere le proprie emozioni significa conoscere se stessi nel bene e nel male, senza vergogna, e nel fare ciò potremmo scoprirci migliori, più forti, maturi e pronti ad affrontare ogni cosa.

Le emozioni sono il nostro “carburante”, la carica di energia che ci sostiene nella realizzazione dei nostri intenti e nel perseguimento dei nostri obiettivi.

A questo scopo, come possiamo trarre beneficio dalle emozioni?

 

Le funzioni principali delle emozioni

Secondo la teoria evolutiva di Darwin, le emozioni hanno come funzione principale quella di rendere più efficace la reazione dell’individuo a situazioni in cui si rende necessaria una risposta immediata ai fini della sopravvivenza, una reazione che non utilizza processi cognitivi ed elaborazioni coscienti.

Partendo da questo concetto e valutandolo in relazione alla complessità del mondo attuale, possiamo dire che le emozioni svolgono 3 funzioni essenziali.

1. Ci aiutano ad apprendere comportamenti di sopravvivenza

Emozioni come la paura, l’ansia, la tristezza e il malumore fungono da “sintomi” di una particolare condizione e mettono sull’attenti una persona per fronteggiare situazioni di pericolo o di cambiamento.

Si tratta di fenomeni adattivi, fondamentali affinché la persona reagisca in modo adeguato agli stimoli esterni ed interni, e ci forniscono un’importante guida intuitiva per valutare le situazioni, identificare le minacce e le opportunità, nonché per modulare le nostre risposte comportamentali.

Ci aiutano in sostanza a sviluppare al massimo quell’istinto di sopravvivenza comune a tutti gli essere umani e a raggiungere un determinato grado di sicurezza e di equilibrio.

2. Focalizzano l’attenzione su ciò che influenza il nostro equilibrio

Emozioni come l’angoscia, l’ansia, la paura, l’insicurezza, il senso di colpa, non sono altro che dei campanelli di allarme per farci sapere che dentro di noi c’è qualcosa che non va o che si è creata una situazione di squilibrio.

Tutte le emozioni “negative” servono a farci provare sofferenza e, quindi, a spingerci a fare qualcosa per riconquistare uno stato di benessere.

In generale possiamo dire che le emozioni svolgono un ruolo cruciale nel dirigere la nostra attenzione verso ciò che è rilevante per noi e nell’influenzare il nostro equilibrio emotivo.

3. Hanno una funzione comunicativa e relazionale

Attraverso le emozioni e la loro espressione, ci mettiamo in contatto con gli altri, esprimiamo parti di noi alle persone che abbiamo di fronte e tale condivisione sta alla base di una efficace relazionalità.

Le emozioni, infatti, rivestono un’importante funzione relazionale, cioè quella di comunicare agli altri i propri sentimenti e le proprie sensazioni attraverso reazioni psico-fisiologiche.

In sostanza le emozioni giocano un ruolo fondamentale nel modo in cui comunichiamo e ci relazioniamo, ed ecco perché è importante lavorare sulla gestione dello stato emotivo, aspetto centrale della Programmazione Neuro Linguistica.

 

Effetti delle emozioni sugli organi e sulla tua salute

Nell’antica medicina greca e nella medicina tradizionale cinese, così come in altri sistemi medici tradizionali, gli organi interni erano considerati la sede delle emozioni e risultavano influenzati da esse.

Un approccio completamente diverso rispetto a quello della medicina moderna, piuttosto meccanico nella visione del corpo e delle funzioni fisiologiche degli organi che lo compongono.

Le emozioni, secondo le teorie mediche più antiche, rappresentano la risposta del nostro corpo ai sentimenti.

Non a caso la medicina greca considerava le emozioni come in grado di giocare un ruolo importante nel benessere degli organi o nel sopraggiungere di alcuni disturbi ad essi legati.

Le emozioni che proviamo, dunque, condizionano il nostro stato di salute.

Dello stesso avviso anche la medicina tradizionale cinese che associa alcune emozioni principali ad altrettanti organi:

  • la gioia è collegata al cuore, pur essendo in genere una delle emozioni positive, essa può avere un risvolto negativo, nei casi in cui emozioni troppo intense generano un arresto cardiaco o un infarto;
  • la rabbia viene messa in relazione col fegato, infatti tale emozione determina un aumento della produzione di bile che va ad inficiare negativamente anche lo stomaco e la milza, provocando mal di testa e vertigini;
  • l’ansia è legata ai polmoni, perché caratterizzata da un respiro corto e frequente. e si ripercuote anche sullo stomaco e sull’intestino, portando in alcuni casi all’insorgere di ulcere;
  • il dolore influisce sui polmoni, che si contraggono e non riescono a pompare il sangue nella quantità giusta;
  • rimuginare sugli eventi negativi colpisce la milza, provocando sonnolenza, scarsa concentrazione ed affaticamento;
  • la paura si unisce ai reni, scaricando su di essi una dose di adrenalina che spesso non sono in grado di reggere, provocando così diverse patologie;
  • infine lo spavento, una delle emozioni che si scarica sui reni (provocando gli stessi effetti della paura) e sul cuore, portando ad arresti cardiaci e infarti.

Se pensi all’ultima volta che hai vissuto emozioni del genere probabilmente le collegherai agli effetti fisici individuati, a conferma che il nostro stato psico-fisico è influenzato dalle emozioni che proviamo.

 

Emozioni, benessere e PNL

Le emozioni quindi sono un fattore importante del nostro benessere.

La relazione tra emozioni e benessere è uno dei cardini della PNL, la quale insegna a gestire i propri stati emotivi e a far sì che questi non prendono il sopravvento.

Imparare a riconoscere ed esprimere le emozioni ti aiuta a rafforzare la tua personalità e ad orientare meglio i tuoi comportamenti quotidiani nei diversi contesti, siano essi familiari o lavorativi.

A tal fine, ci sono diverse tecniche fornite dalla Programmazione Neuro Linguistica che possono aiutarti e che puoi utilizzare per far sì che le emozioni non siano dei blocchi invalidanti ma siano una spinta positiva per il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Se vuoi scoprire le principali tecniche di PNL e soprattutto come imparare a gestire le tue emozioni in modo efficace per farne un tuo punto di forza, iscriviti alla prossima edizione del PNL Practitioner.

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