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Vuoi avere tutto sotto controllo? Ecco la verità!

Oggi ti voglio parlare di quella pessima abitudine che molti hanno di voler a tutti i costi avere ogni cosa sotto controllo.

E sono certo che quello che leggerai difficilmente lo troverai scritto da qualche parte. Questo perchè:

1) Informazioni del genere i trainer le elargiscono solo nei corsi dal vivo;

2) Sono il frutto non solo dei miei studi e delle mie ricerche, ma dell’esperienza che ho accumulato con i clienti con cui ho lavorato in profondità.

Ma cosa intendo quando mi riferisco a voler tenere tutto sotto controllo?

Andando al di fuori di qualunque definizione psicologica, lo possiamo intendere come la voglia (a volte una vera e propria ossessione) di controllare gli altri e noi stessi.

Cercherò di essere molto più chiaro. Questa è un abitudine che abbiamo in dose maggiore o minore un po’ tutti, diventa preoccupante quando raggiunge dei livelli così alti da sfiorare la monomania.

Il controllo di noi stessi è un abitudine che ci viene data dai nostri genitori (ma anche dalla scuola, dalla chiesa, dalla classe e dal ceto di appartenenza e dalla società in generale) quando siamo piccoli ed è anche la base del vivere insieme.

Per vivere all’interno di una qualsiasi società è indispensabile mantenere un determinato tipo di comportamento, trasgredirlo vuol dire essere “devianti”, ovvero reputati strambi, diversi.

Eppure ciò che raramente prendiamo in considerazione è che, come esseri umani, siamo portatori di istinti, desideri e volontà che molto spesso non solo vanno contro il comportamento sociale desiderabile, ma si contraddicono anche a vicenda.
Posso farti subito un esempio.

Un perfetto marito di famiglia può desiderare di amare e onorare sua moglie compagna. Ma allo stesso tempo sentire un desiderio sessuale fortissimo per un’altra donna. Tutto questo è normale. Ma il vivere uno stato tale di contraddizione potrebbe fargli percepire di non avere il controllo su sé stesso.

Nel caso dell’esempio appena fatto, ciò accade perché prevale l’etichetta della fedeltà, piuttosto che quella di uomo che ha degli istinti sessuali.

In realtà questi due elementi esistono e meritano di esistere entrambi dentro noi, ma poiché polarizziamo la nostra personalità su uno piuttosto che su un altro aspetto viviamo la contraddizione e, di conseguenza, l’impressione di aver perso il controllo su noi stessi.

Per semplificare il tutto, possiamo dire che abbiamo l’impressione di perdere il controllo su di noi quando proviamo delle emozioni o dei desideri che vanno in contrasto con l’ideale di noi stessi che abbiamo. Ovvero con quell’insieme di etichette che ci siamo messi addosso.

Ma le etichette non sono la verità. Ovvero, sono solo una minima parte della nostra personalità.

Ogni etichetta è solo una parola che ci da sicurezza, perchè ci dice che cosa siamo, ci identifica. Ma allo stesso è anche un limite perchè, implicitamente, ci ingabbia, facendoci pensare che noi siamo e possiamo essere solo ciò che sta scritto su quelle etichette e niente di più.

Dunque, cosa c’è dietro ogni etichetta? Cosa c’è dietro la nostra volontà di mantenere il controllo?

C’è solo la paura!

Paura di non essere quello che crediamo, paura di tradire ciò in cui crediamo, di deludere, di essere visti come dei diversi. Paura che tutte le certezze che abbiamo su noi stessi vadano a farsi friggere perchè non abbiamo capito un bel niente di ciò che siamo.

Ciò che molto spesso ripeto ai clienti che vogliono lavorare in profondità è che un tale lavoro su sé stessi non è per tutti. Quando andiamo ad affrontare il controllo, le etichette e la paura rischiamo di scoprire cose su di noi che non immaginavamo e che possono cambiare completamente la visione sulla nostra persona e sul mondo circostante. Fare questo non è da tutti: solo chi ha una bella dose di coraggio è in grado di affrontare un percorso del genere.

Per ricapitolare.

Ogni volta che hai l’impressione che stai perdendo il controllo su te stesso, domandati: “Di che cosa ho paura? Perchè ne ho tanta paura?

Sarà paradossale, ma ogni volta che cerchi di prendere il controllo su te stesso in realtà lo stai perdendo, perchè stai lasciando che la tua paura decida al tuo posto.

Questo è il grande inganno del controllo. Ogni volta che abbiamo l’impressione di esercitarlo, in realtà lo abbiamo appena perso, perché non siamo più noi a decidere ma la nostra paura.

Domandati: cosa c’è dietro la tua paura?

Ti sorprenderai a scovare il tuo vero Io.

Da questo punto di vista il coaching può esserti di enorme aiuto: ti accompagna a fare chiarezza e, cosa più importante ancora, ti aiuta a stilare un piano d’azione per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato.

Avere tutto sotto controllo può essere certamente d’aiuto, ma diventa un limite nel momento in cui inizi a temere di perderlo, perché perdi di vista tutto il resto. A quel punto le tue azioni cominciano a non essere eccellenti, il feedback che ricevi dall’esterno è negativo e questo incide sul tuo stato emotivo, portandoti a compiere azioni sempre meno precise ed efficaci.

Proprio per questo voglio invitarti al prossimo corso de I pilastri del Coaching, dove imparerai le tecniche base di questa disciplina e come usarle con te e sugli altri.

Su di me Roberto Castaldo

Roberto Castaldo
Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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