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Uso della PNL nel mental coaching

Gli ultimi studi della British Psychology Society hanno confermato che una prestazione sportiva può migliorare fino al 70% se accompagnata da un lavoro di mental coaching.

Il 30% degli atleti che praticano sport di squadra si rivolgono a professionisti specializzati per farsi aiutare a raggiungere risultati eccellenti.

L’allenamento mentale è una pratica che, dunque, prende sempre più piede tra gli sportivi dai più noti ai meno famosi.

Cerchiamo di capire meglio in cosa consiste il mental coaching.

Da un’intervista rilasciata da Roberto Castaldo: “La gestione della preparazione di un atleta professionista è una cosa molto complessa, e, come tale, va affrontata su quattro aree distinte: tecnica, tattica, fisico e mente. Per spiegare come il mental coaching influisca sul raggiungimento degli obiettivi, trovo particolarmente esplicativa una scena del film Rush, pellicola sulla rivalità tra i piloti di Formula 1 James Hunt e Niki Lauda. Mi riferisco al momento in cui Hunt ad occhi chiusi visualizza la pista e tutte le minime sfaccettature che gli consentiranno di vincere la gara.

Questo esercizio proietta la mente dell’atleta alla gara. Il cervello umano non sa se quella visualizzazione è vera o falsa, e gestisce le informazioni come se fossero reali, per cui questo inciderà anche sullo stato emotivo.La vittoria inizia sempre nella nostra testa, dalla consapevolezza delle nostre capacità e di come queste possano essere sfruttate al meglio per superare eventuali ostacoli. Compito del mental coach è aiutare l’atleta a tirar fuori il suo meglio fornendogli gli strumenti necessari”.

Tra gli strumenti a disposizione del mental coach troviamo sicuramente le innumerevoli tecniche proposte dalla PNL.
Il Coach di PNL, infatti, si focalizza sui risultati da ottenere allenando il cervello del coachee a superare i possibili ostacoli che si frappongono tra la situazione attuale e quella desiderata attraverso molteplici semplici esercizi. In pratica, la persona deve allenare il suo pensiero in modo da renderlo potenziante rispetto al risultato che intende raggiungere.

Capire come funziona il nostro cervello, infatti, può aiutarci a utilizzare tutte le risorse necessarie al raggiungimento del nostro obiettivo in maniera più ottimale, nello sport come nel lavoro, in famiglia come con gli amici.

Nell’allenamento mentale di un atleta che ha subito un infortunio, per esempio, sapere che il nostro cervello non registra il “non”, ci consente di fornirgli esclusivamente dei messaggi in forma positiva ed evitare di utilizzare quella parolina – “non” – che fa sì che il nostro cervello si concentri proprio su ciò che vogliamo evitare.
È un’esperienza che facciamo ogni giorno tutti noi, anche se non riflettiamo abbastanza sulle conseguenze del linguaggio che utilizziamo.

Quando, per esempio, qualcuno ci dice “non pensare che andrà male” automaticamente il nostro cervello – che ti ricordo non registra il “non” – elabora l’informazione “pensare che andrà male”!

Pensa quanto questo possa essere “letale” per uno sportivo che ha paura di farsi male di nuovo sentirsi dire dal proprio coach “non devi avere paura di infortunarti di nuovo”… sarà automatico che il suo cervello penserà all’infortunio da cui è appena uscito, non credi? E quanto negativamente pensi che questo inciderà sulla sua prestazione? Ovvio, no?

In ambito sportivo (così come in molti altri settori), per ottenere una prestazione eccellente dall’atleta, il coach lo deve portare in uno stato positivo, facendogli visualizzare la sua vittoria, per esempio. Questo inciderà positivamente anche sulla sua fisiologia, sul suo respiro, sulla sua postura e sui suoi movimenti ed in definitiva sulla sua prestazione.

“Non dire ‘non ce la faccio’ nemmeno per scherzo, perché l’inconscio non ha il senso dell’umorismo, lo prenderà sul serio e te lo ricorderà ogni volta che ci proverai” (Facundo Cabral)

Chi pensa di poter vincere ha già fatto il primo passo per la vittoria!

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Su di me Roberto Castaldo

Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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