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Come sviluppare il potere della propria autostima… velocemente

Certe volte ho l’impressione che per alcuni l’autostima sia una sorta di mistero: non sanno da dove proviene, non sanno dove si trova e non sanno come renderla più forte. Insomma, un’incognita totale.

Se proprio dovessi dare una risposta alla domanda come si fa ad avere una buona autostima, direi che basta essere all’altezza delle proprie aspettative.

Una tale definizione, però, solo in apparenza è semplice, perché spesso si è incapaci di distinguere tra quelle che sono davvero le nostre aspettative e quelle che invece ci sono state inculcate dai genitori, dalla scuola e dal sistema sociale in generale.

Pensa a questo.

Quando sei un bambino i tuoi genitori ti amano e ti coccolano; ma queste coccole sono vincolate a delle condizioni: devi fare il bravo, comportarti bene, essere educato, non fare i capricci, ecc. La stessa cosa accade a scuola: vieni in contatto con dei professori che riconoscono la tua intelligenza solo quando fai i compiti e vai bene alle interrogazioni (e bada, tra l’essere intelligenti e fare i compiti c’è una bella differenza: la prima concerne una serie di capacità, la seconda invece riguarda una serie di comportamenti).

Lo stesso accade tra gli amici: nel gruppo che frequentiamo ci sono dei comportamenti accettati ed altri rifiutati, valori condivisi, mete da perseguire; se questi ci piacciono e ci sono conformi bene, se invece non ricalchiamo quei modelli ecco che il nostro valore viene sminuito.

Tutto questo comporta che assumiamo su di noi una serie di aspettative che non sono davvero nostre e che rincorriamo solo per desiderio di accettazione.

Ma tu, in realtà, che cosa vuoi?

Se non ci fossero i tuoi genitori, se non ci fossero i professori, gli amici, i colleghi sul lavoro, la televisione che blatera proponendo una serie di inutili modelli di successo, quali sarebbero le tue aspettative?

Voglio proporti un esercizio.

Prendi un foglio di carta e rispondi a queste domande:

– Quali sono i tuoi obiettivi?

– Quali sono le tue passioni?

– Quali sono i tuoi valori?

Mi raccomando, metti tutto per iscritto. Non te lo dico solo per un mio sadico diletto, ma perché ragionare per iscritto è molto più produttivo e, in più, ti compromette. Quando ti limiti a riflettere, le tue riflessioni possono essere dimenticate, oppure puoi distorcerle, cambiarle, possono modificarsi a causa di quelle aspettative esterne di cui ti ho accennato. Se, invece, le metti per iscritto non possono cambiare e avrai di fronte a te una prova materiale di ciò che pensi.

Una vota che hai risposto alle domande voglio che ti chiedi: “Mi sto comportando coerentemente con tutto questo?

Se non è così stila una lista con tutti i comportamenti che puoi attuare per essere coerente con te stesso.

L’autostima è tutta qui: non ha che fare col riconoscimento degli altri, ma solo col riconoscimento di te stesso.

Ha a che fare con ciò che sei e col modo in cui ti impegni per esprimere ciò sei realmente.

Ovviamente questo è solo l’inizio!

Non voglio lasciarti così… anzi, nelle prossime righe troverai tutto ciò che devi sapere e che devi fare per migliorare la tua autostima.

Ma attenzione, devo avvisarti: questo non è un articolo teorico. Se pensi che leggendo ciò che scrivo tu potrai migliorare la tua autostima, ti sbagli di grosso. Anzi, se questa è la tua intenzione, passa oltre, non fa per te. Ma se ti va di metterti alla prova, di sperimentare cose nuove e renderti conto che anche tu, agendo su te stesso, puoi sviluppare un’autostima solida e forte, allora sei nel posto giusto.

Quindi, passiamo immediatamente alla pratica.

Iniziamo facendo piazza pulita di tutta l’immondizia a cui spesso diamo l’etichetta di autostima. Quindi in primo luogo vediamo che cosa NON è l’autostima.

Molto spesso, infatti, noi leghiamo la nostra autostima a tre elementi che con l’autostima non c’entrano un bel niente: il raggiungimento degli obiettivi, il paragonarci con gli altri e il lifestyle.

Ma guardiamoli nei dettagli.

OBIETTIVI

Quando leghiamo la nostra autostima agli obiettivi, ciò che accade potrebbe essere rappresentato da un grafico che ha enormi picchi verso il basso ed enormi picchi verso l’alto. Insomma, ogni volta che raggiungiamo un obiettivo ci sentiamo invincibili, ma quando non ce la facciamo o semplicemente lo ritardiamo, ecco che ci sentiamo come il peggior Fantozzi della situazione.

La verità è che il nostro valore deve essere stabilito a priori.

Ciò che tu sei, ciò che vali non cambia se raggiungi o meno un obiettivo.

E’ un concetto difficile da applicare ma sta proprio alla base di una buona autostima.

Non accettare questo vuol dire affidare all’esterno la tua autostima, alienare ad altre persone o ad eventi il potere di stabilire chi sei e quanto vali.

PARAGONI

Molti dicono: “Io sono migliore di lui“. Oppure: “Tizio è più in gamba di me“.

Sentirci superiori o inferiori agli altri non cambia ciò che siamo. Anzi, a lungo andare tende a far sviluppare due tipi di atteggiamento:

1) un modo di fare arrogante verso chi riteniamo inferiore a noi,

2) un modo di fare servile verso chi riteniamo superiore.

Il punto è che questo atteggiamento, a poco a poco, rischia di trasformarsi in una droga vera e propria. Diventiamo dipendenti da chi è inferiore a noi, cerchiamo persone che noi riteniamo inferiori (dico noi, perché poi nella realtà dei fatti le cose potrebbero essere diverse) per stare bene e, quando invece troviamo qualcuno che riteniamo superiore, ci sentiamo male, mettiamo in discussione tutto ciò che siamo.

Questo è un campanello di allarme, vuol dire che la nostra autostima non è abbastanza solida. Se vacilla così facilmente, c’è ancora molto da cementare.

Come sopra: ciò che siamo non ha niente a che vedere con gli altri.

LIFESTYLE

Come avrai già capito, il maggior errore che si commette è attribuire a fattori esterni la propria capacità di stimarsi. Anche a fattori che sono dettati dalla società o dai gruppi di riferimento. Una bella macchina, un determinato status sociale, un certo tipo di vacanze, l’abito di marca, il Rolex… tutti questi oggetti, se non desiderati da noi ma interiorizzati perché è questo che la società impone, si trasformano in un’altra droga per la nostra autostima. Quando li abbiamo sentiamo di valere qualcosa, se non riusciamo ad ottenerli ecco che il nostro valore cade. Ma tu cosa vuoi davvero?

Se non fossi cresciuto in questa società cosa desidereresti? Quali sono le cose che dovresti fare per sentirti bene?

Anche in questo caso vale il messaggio di sopra: non lasciare agli altri il potere di stabilire chi sei.

Mi domanderai allora com’è possibile stabilire quanto valiamo e in base a cosa.

E’ molto semplice.

Come ti avevo accennato, questo articolo contiene una parte pratica fondamentale. E, nello specifico consiste nelle risposte che darai alle seguenti domande:

  • Quali sono i tuoi risultati quando dai il meglio di te?
  • Quali sono i tuoi valori? E in che modo riesci a realizzarli?
  • Cosa desideri e che cosa accade quando fai il possibile per realizzarlo?
  • Come ti senti quando riesci a dare il meglio di te anche se non raggiungi l’obiettivo?

Non limitarti a rispondere a voce, scrivi: infatti, gli elementi da cui dovresti giudicarti sono proprio questi.

L’autostima risiede in ciò che sei e nel modo in cui ti porti avanti.

L’autostima consiste nell’avere il senso di se stessi e nell’agire di conseguenza. Quando riesci a fare questo, allora i fattori esterni sono poca cosa, ti possono far sentire poco più o poco meno contento, ma non intaccano la tua essenza.

Solo allora sei veramente te stesso.

Ma questo non è tutto!

Pensavi fosse finita qui, vero?

E, invece, voglio darti degli ulteriori elementi per aiutarti a far brillare la tua autostima neanche fosse l’orsa polare che guida i marinai anche nelle notti più buie.

Infatti, devi sapere che esiste un’unica dimensione temporale nella quale possiamo vivere, ed è quella che – per usare un linguaggio zen – possiamo definire Qui e ora. Ovvero il presente. Un presente non da interpretare in senso lato, ma come momento.

In questo caso il presente è il momento in cui stai leggendo queste mie parole, di fronte al tuo computer o sullo smartphone o sul tablet. Il Qui e ora è un presente nel quale (scusa il gioco di parole) sei presente, un presente nel quale sei consapevole di chi sei in quel momento, di ciò che ti sta accadendo, di ciò che ti circonda, delle sensazioni che stai provando. Insomma, un presente trascorso a vivere il presente e non a perdersi nei ricordi o a progettare il futuro. Non che queste due azioni siano negative, ma quando si parla di autostima è utile considerarla solo in base alla propria condizione attuale.

Come mai?
Ti è mai capitato di sentire o dire frasi del genere?

– Se soltanto l’avessi fatto…

– Se solo potessi tornare indietro…

Sono frasi limitanti, che denotano un modo di vivere limitante. Un modo di vivere che si fa opprimere dal passato e non permette di esprimere al meglio ciò che siamo. Ci sono persone che hanno vissuto un passato meraviglioso e altre, invece, che hanno alle spalle anni di sofferenza. Guardare indietro è lecito (e in certe occasioni un vero toccasana) ma se si rende questo passato pesante, se lo si osserva con troppa insistenza, si resta proprio lì, senza avere modo di vivere il presente. E puoi ben immaginare che effetto può avere sulla tua autostima….

Il fatto è che il passato non cambia, è lì, immutabile, e niente che tu possa fare oggi farà in modo che tu possa far andare quegli avvenimenti in modo diverso. Quindi, l’unica cosa che puoi fare è renderti conto che tutto ciò su cui puoi agire è il presente. Quindi, agire qui e ora.

Il passato può fornici spunti, esperienze (positive e negative) da cui trarre lezioni per agire meglio già da adesso, ma poi deve essere abbandonato per vivere nel presente. In questo modo il passato non è più un limite, una dimensione nella quale crogiolarci e che ci impedisce di agire, ma diventa una miniera di impulsi che ci permettono di vivere meglio il presente.
Invece, ti è mai capitato di sentire quest’altro tipo di affermazioni?

– Quando otterrò la promozione allora sì che potrò dirmi soddisfatto

– Se dimagrirò comincerò a piacermi

Anche in questi casi ci troviamo di fronte ad un tempo (questa volta il futuro) che ci limita. Ci limita perché non sappiamo se accadrà o meno. I se e i quando ipotetici sono simili ai rimpianti del passato: in entrambi i casi rimaniamo fermi, volgendo la nostra attenzione altrove, pur di non focalizzarci sul momento più importante della nostra vita. Per l’appunto, il qui e ora.

Ovviamente, non voglio dire che progettare è un male. Anche in questo caso, il futuro diventa potenziante quando lo usiamo come traguardo per un percorso che abbiamo deciso di affrontare. Ma non possiamo stabilire che la nostra gioia è vincolata a quel futuro. Perché tutto ciò che siamo esiste già adesso ed è appunto ora che deve essere vissuto.
Insomma, guardati indietro e apprendi cosa c’è da imparare; guarda verso il futuro e osserva ciò che desideri. E ora, in questo preciso istante, già da adesso renditi conto che non esiste nessun altro momento per essere tutto ciò che puoi.

Quindi, cosa puoi fare quando cadi in queste due trappole temporali?

Domandati: cosa posso fare già adesso per sentirmi al meglio?

E in questo caso la parola chiave è fare.

Ovviamente io non conosco le azioni che possono farti sentire nel modo che desideri, quelle le puoi conoscere solo tu. Proprio per questo rimando a te questa parte, alla tua personale analisi.

Ma attenzione: non cadere nel tranello dell’eccesso di analisi. Se a qualsiasi analisi, infatti, non segue l’azione tutto ciò che stai facendo è dilettarti in una “sega mentale”.

Quindi adesso tocca a te: sei pronto a mettere in pratica tutto questo?

Se ci dovessero essere delle difficoltà scrivimi pure nei commenti, ti risponderò nel più breve tempo possibile, aiutandoti a trovare le soluzioni migliori.

Se, invece, vuoi lavorare su questo aspetto in modo intensivo e concentrato, allora non posso fare a meno che invitarti a dare un’occhiata a questa pagina, sono certo che ti sarà di enorme aiuto.

Infine, se vuoi puoi scaricare questo articolo, di modo da averlo sempre con te anche quando non hai Internet a disposizione.

Insomma, io ti ho detto tutto ciò che devi sapere per migliorare la tua autostima. Sei pronto a darti da fare?

Su di me Roberto Castaldo

Roberto Castaldo
Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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