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Sei più razionale o più emotivo? Tutto dipende da come mastichi

Avete mai speso qualche minuto a controllare il modo in cui masticate? Se la risposta è no vi invitiamo a farlo, se la risposta è si, invece, sappiate che se la masticazione è monolaterale, è bene che un campanello d’allarme risuoni nella vostra testa. La masticazione monolaterale, quella effettuata su un solo lato per intenderci, oltre a comportare tutta una serie di squilibri nei muscoli masticatori, in quelli del collo e giù, fino ad arrivare a creare problemi posturali, è anche l’emblema del fatto che non usiamo pienamente le potenzialità del nostro cervello.

Diversi studi hanno dimostrato che una masticazione monolaterale porta alla stimolazione dell’emisfero celebrale opposto al lato nel quale mastichiamo; ad esempio, se si mastica a destra verrà stimolato maggiormente l’emisfero sinistro, il lato razionale del nostro cervello, mentre se mastichiamo a sinistra lo stimolo maggiore lo riceverà l’emisfero destro, quello più emotivo.

Esiste una spiegazione a tutto ciò? I movimenti che svolge la nostra bocca sono in massima parte di tipo cosciente, tuttavia è possibile che essi siano condizionati da movimenti involontari indotti dal sistema nervoso autonomo e da quello subcorticale; il carattere può, dunque, contribuire a modellare la forma della nostra bocca intervenendo, o meno, sugli stimoli funzionali che normalmente agiscono su di essa.

Cambiamenti inerenti la respirazione, la postura o i muscoli facciali, se mediati da comportamenti che durano nel tempo, possono interferire con i normali schemi di movimento riguardanti la masticazione, spingendoci verso un modo di mangiare monolaterale.

Quindi la nostra creatività o il nostro raziocinio possono dipendere dal modo in cui mastichiamo? Ciò riprende la teoria dei due cervelli ipotizzata dal filosofo greco Diocle di Caristo, il quale sosteneva che nella testa umana esistono due menti, una (quella sinistra) da la capacità di comprendere, l’altra (quella destra) è legata alla percezione sensoriale.

L’uso della risonanza magnetica funzionale ha dimostrato che quando si mastica c’è un aumento dell’attività neuronale a livello della corteccia, del talamo e del cervelletto; l’attivazione frutto della masticazione è, come detto, incrociata, per questo bisognerebbe sforzarsi di adottare un tipo di masticazione monolaterale alternata, da destra a sinistra e viceversa, in modo da permettere una stimolazione equilibrata del nostro cervello.

La masticazione ideale, tuttavia, sarebbe quella bilaterale alternata, quasi impossibile da mettere in pratica per la maggioranza degli esseri umani. Questo tipo di masticazione è portatrice di stimoli che coinvolgono l’intero cranio e che sollecitano/rilassano i muscoli in maniera equilibrata, portando ad un contatto bilanciato delle arcate dentarie che, stimolando seni paranasali e tube uditive, previene l’insorgere di sinusiti o otiti, e ad un mantenimento della corretta posizione da parte dei denti delle due arcate, contribuendo alla salute dell’intero sistema del corpo umano.

E’ possibile, dunque, modificare il nostro modo di masticare? Per i primi tempi bisognerà farlo in maniera volontaria, controllando i movimenti della bocca e svolgendo qualche esercizio durante la giornata, se però si vogliono ottenere dei risultati sul lungo periodo occorrerà lavorare sulla parte emotiva e sui traumi che provocano tensioni e contrazioni che possono arrivano a deformare il corpo umano.

Questo lavoro sulla consapevolezza e sullo “sblocco” mentale deve essere considerato come un modo per attivare vie neurali finora poco o per nulla solcate dall’individuo, generando, di riflesso, anche un miglioramento del proprio stato emozionale, portandolo ad affrontare con più consapevolezza, e con nuovi e maggiori stimoli, le diverse situazioni della vita.

 

 

Su di me Roberto Castaldo

Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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