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Come scoprire la verità sugli altri con la calibrazione

Per Calibrazione si intende “un’operazione con cui si provvede al corretto funzionamento di un dispositivo, un apparecchio o un impianto…” (Dizionario Treccani).

Calibrare, quindi, significa regolare con accuratezza uno strumento per renderlo quanto più preciso possibile.

Nella Programmazione Neuro-Linguistica, calibrare significa rendersi conto del tipo di comunicazione che sta utilizzando il nostro interlocutore. Fare questo non è sempre particolarmente facile. In primo luogo perché analizzare la comunicazione di chi abbiamo davanti può essere complesso se non sai come fare e, soprattutto, a cosa in particolare prestare la tua attenzione.

Infatti, spesso chi analizza una forma di comunicazione tende, in un modo o nell’altro, a dare un giudizio di valore. Un Practitioner (e ancor di più un Master Practitioner) di PNL devono osservare gli elementi oggettivi. Ad esempio:

  • Il tono di voce
  • Il ritmo della voce
  • Il volume della voce
  • Le espressioni nel viso: quali muscoli tende e quali rilassa
  • La postura
  • Il modo in cui si muove
  • L’altezza, la velocità e il tempo del respiro

La calibrazione, infatti, è essenziale per “leggere” gli schemi inconsci dell’altro, cioè percepire in pienezza le risposte non verbali, verbali e paraverbali durante una conversazione, e valutare contemporaneamente se sono quelle attese o, in caso contrario, “ricalibrarsi” per migliorare la risposta, in una continua misurazione di calibrazione con l’interlocutore.

Ti faccio subito un esempio pratico. Il mio interlocutore mi parla di un litigio avuto con la moglie. Mentre me ne parla, ha un tono di voce molto alto, un ritmo veloce; allo stesso tempo anche la sua respirazione è veloce e spesso aggrotta i muscoli del viso dilatando le narici. Dopo aver discusso un po’ di questo, comincia a parlare anche di un suo collega di lavoro, con cui ha avuto una lite ma adesso tra i due è tornata di nuovo la serenità. Eppure, mentre me ne parla, nel suo corpo accadono le stesse cose che accadevano mentre mi parlava della moglie. In questo caso potrai avere dei buoni indizi per iniziare a pensare che forse non si sia lasciato davvero la lite alle spalle così come dice.

La Calibrazione  può essere definita come la capacità di notare con grande precisione ciò che avviene intorno a te.

Nella PNL la Calibrazione, lo studio dell’effetto che stai producendo sull’ambiente sociale che ti circonda, misura la tua “acutezza sensoriale”.

Maggiore è la tua capacità di percepire piccolissime sfumature, maggiori saranno le informazioni che potrai acquisire e che ti trasformeranno in una persona carismatica e di successo, in grado di creare RAPPORT con chiunque.

Come ti ho accennato, per calibrare è necessario sviluppare due elementi fondamentali:

  • La capacità di osservare
  • La capacità di fermare il dialogo interno

Ma vediamole nei dettagli.

Per capacità di osservare intendo non solo il semplice atto di osservare, ma anche il sapere che cosa osservare. Molto spesso, all’interno di un contesto comunicativo, portiamo la maggior parte della nostra attenzione ai contenuti: ovvero ciò che ci viene detto, così come ciò che noi diciamo. Ma sappiamo che il peso relativo della comunicazione verbale oscilla tra il 7% e il 12%, di conseguenza la maggior parte di informazioni ci vengono fornite non dalle frasi che vengono pronunciate, ma dal loro elemento para-verbale (tono della voce), e dall’elemento non-verbale (linguaggio del corpo).

Invece, per fermare il dialogo interno intendo la capacità di sospendere ogni giudizio di valore. Questo secondo elemento è fondamentale, perché il giudizio influenza la nostra capacità di percepire la realtà. Immagina la realtà come una foto e il giudizio come un filtro fotografico (come quelli di Instagram); a seconda del filtro risaltano più certi colori e meno degli altri. Esattamente lo stesso accade quando osserviamo la realtà che ci circonda. Da un lato ci arrivano dati oggettivi, e dall’altro i nostri filtri interiori ne mettono in risalto alcuni ignorandone completamente altri.

Fermare il proprio dialogo interno non è sempre facile, qui puoi trovare un articolo nel quale potrai imparare come educarlo e usarlo a tuo vantaggio.

Insomma, calibrare qualcuno significa in primo luogo avere un atteggiamento aperto nei suoi confronti e accorgersi di tutto ciò che accade nella sua comunicazione. Quando calibriamo qualcuno possiamo renderci conto che, dopo un po’, siamo in grado di comprendere gli stati emotivi che sta vivendo, così come eventuali incoerenze nella sua comunicazione.

Calibrazione significa comprendere davvero cosa sta accadendo nel nostro interlocutore.

Come accennato, questa consapevolezza è alla base del percorso di un Practitioner di PNL, ed è per questo che nei miei corsi presto molta attenzione a questa parte, dedicando la maggior parte del tempo alla sperimentazione diretta, attraverso esercizi e prove, che mettono i partecipanti nella condizione di riuscire a calibrare con estrema precisione già durante il corso.

Se anche tu lavori con la comunicazione (e sono sicuro che ci lavori, a meno che tu non sia un eremita) questa abilità è fondamentale. Proprio per questo ti propongo di iniziare ad osservare ciò che succede alla realtà che ti circonda senza giudizi.

Se questo non dovesse essere per te subito semplice, renditi conto dei tuoi giudizi e ripensa alla comunicazione appena avuta, allontanandoli da te il più possibile.

Infine, se vuoi iniziare un percorso pratico ed efficace, ti consiglio di leggere questa pagina.

Su di me Roberto Castaldo

Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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