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Quali sono i segreti del buonumore?

Come aumentare il buonumore ogni giorno

 

Tutte le persone adorano provare sensazioni piacevoli come il buonumore: il piacere è, infatti, una leva biologica molto forte, insieme al dolore.

Per questo motivo, tutta la vita diventa un inseguire continuo di persone, situazioni ed esperienze capaci di farci sentire di buonumore e sperimentare sensazioni positive. Purtroppo, spesso, cercandole anche in sostanze nocive che provocano dipendenza come alcool, droga oppure nel gioco d’azzardo. Eppure, dentro di noi abbiamo già disponibile una droga naturale capace di farci provare sensazioni positive e buonumore in modo sano, senza avvelenarsi con alcool, sigarette e sostanze tossiche varie, ed inoltre è gratuita!

All’inizio degli anni ’70, alcuni ricercatori stavano studiando come il cervello fosse influenzato dagli oppiacei come eroina e morfina; durante queste ricerche, gli scienziati trovarono che gli oppiacei interagiscono con dei recettori specializzati che sono principalmente localizzati nel cervello e nel midollo spinale: quando gli oppiacei si “connettono” con questi recettori, essi bloccano la trasmissione dei segnali di dolore. Allora, gli scienziati si chiesero come mai esistessero dei recettori specializzati per queste sostanze e la risposta più plausibile fu che la loro esistenza era dovuta alla presenza di una sostanza simile a quella degli oppiacei che era prodotta naturalmente dal corpo: le endorfine.

Le endorfine sono un gruppo di ormoni peptidi che si presentano naturalmente nel cervello che, quando le rilascia, aumenta la soglia del corpo al dolore e influenza il modo in cui ci si sente emotivamente. Le endorfine sono la nostra morfina naturale e il miglioramento costante delle tecnologie può aiutarci a raggiungere conclusioni migliori su cosa influenzi i livelli di endorfine nel cervello. (leggi anche http://www.pnlcorsi.it/come-combattere-la-depressione/).

Ad oggi, le strategie più efficaci per innalzare in modo naturale i livelli delle sostanze del buonumore sono:

1) esercizio fisico: l’attività fisica fa esplodere il rilascio di endorfine, il neurotrasmettitore del buonumore. Sonja Lyubomirsky autrice di “The How Happiness” dice che l’esercizio aiuta a sentirsi come il capitano della propria nave. Sebbene ogni tipo di attività fisica abbia benefici sul buonumore, essi aumentano se la pratica è svolta all’aperto. Una meta-analisi di 11 studi pubblicati su Environmental Science e Technology ha provato che le persone che fanno esercizio fisico all’aperto si sentono più energiche e più inclini a conservare questa energia. Questa è una buona notizia, perché significa che i benefici del praticare attività fisica sono cumulativi,

2) mangiare cioccolato nero: gli amanti del cioccolato saranno felici di sentire che la cioccolata nera fornisce protezione contro gli attacchi cardiaci e gli infarti. Grazie all’alto contenuto di polifenoli e altri antiossidanti, la cioccolata nera riduce infiammazioni, abbassa la pressione sanguigna, riduce il colesterolo LDL, aumenta il colesterolo HDL (quello buono) e protegge la salute delle arterie; in più, contiene sostanze chimiche che promuovono il rilascio di endorfine aumentando il buonumore. In una delle principali meta-analisi su 139 studi condotti in circa 40 anni, i ricercatori hanno concluso che il consumo di cioccolato abbassa il rischio di morte cardiovascolare di circa il 19%. Questa è la buona notizia, la cattiva notizia, invece, è che per avere buoni risultati non se ne può abusare, in quanto per avere un effetto benefico se ne dovrebbe mangiare al massimo 5 grammi al giorno, l’equivalente di un piccolo quadratino 2 o 3 volte a settimana; i benefici, infatti, tendono a scomparire con il consumo di grandi quantità. Un piccolo pezzetto di cioccolata nera può anche aiutare a frenare l’appetito per cibi poco salutari, come dimostrato da una ricerca dell’Università di Copenaghen che rivela che il cioccolato nero sazia più di quello al latte e riduce il desiderio di snack salati o dolcetti. La chiave per mangiare cioccolata è sapere quando fermarsi.

3) ridere: così come non c’è bisogno della scienza per spiegare come le persone si sentano meglio dopo una bella barretta di cioccolato, lo stesso vale per la risata di pancia. I bambini ridono circa 400 volte al giorno mentre alcuni adulti anche solo 5 volte in un giorno. Più ridiamo, migliore sarà la nostra prospettiva, aumenterà la nostra energia e risolveremo problemi più facilmente, mettendoci di buonumore. Ormai da secoli è stato riconosciuto che la risata è una delle migliori medicine: la risata è una specie di “jogging interno”, infatti le ricerche hanno mostrato che può aiutare ad abbassare i livelli di pressione sanguigna, ridurre gli ormoni dello stress, aumentare le funzioni immunitarie aumentando i livelli di cellule anticorpi, scatenare il rilascio di endorfine e produrre un senso di benessere e di buonumore generale.

La terapia del buonumore (o clownterapia) nata negli anni ’30, quando i clown andavano negli ospedali americani per tirare su di morale i bambini ospedalizzati, è una testimonianza del potere della risata sull’umore e sulla salute. Un caso esemplare di ciò è quello del professore Norman Cousins: nel 1979, dopo che gli fu diagnosticata una grave forma di spondilite anchilosante (una tremenda malattia dei tessuti connettivi delle articolazioni che lo costrinse immobilizzato in un letto d’ospedale tra atroci dolori e con una prognosi di pochi mesi di vita), Cousins seguì una terapia alternativa basata sulla risata. Cousins soffriva di reazioni avverse alla maggior parte dei farmaci che gli venivano prescritti, così decise, con la collaborazione del suo dottore, di interromperne l’assunzione. Dopo aver interrotto le cure classiche iniziò a prendere dosi massicce di vitamina C e a passare le sue giornate guardando i film comici dei fratelli Marx, gli episodi di Candid Camera e leggendo libri divertenti. Affermò che 10 minuti di risate gli davano 2 ore di sollievo dal dolore, senza assumere nessun farmaco. Nel tempo, Cousins riuscì a riprendersi quasi del tutto dalla malattia che l’aveva costretto a letto per alcuni mesi e riacquistò la maggior parte dei suoi movimenti perduti. Egli sottolineò, infine, che atteggiamenti e stati emotivi positivi, come il buonumore, possono influire profondamente sull’attività biochimica dell’organismo.

4) abbracci: tutti sappiamo che gli abbracci fanno sentire meglio e trasmettono buonumore, infatti quando ci abbracciamo il nostro organismo rilascia endorfine, serotonina e ossitocina nel flusso sanguigno. Un abbraccio può anche aiutare a rilassare e distendere i muscoli, specialmente quelli del viso, rallentando così il processo di invecchiamento. Il contatto umano è un importante componente della salute fisica: tenere in braccio un bambino piccolo, ad esempio, offre benefici fisiologici ed emotivi. La dott.ssa Christine Carter, sociologa ed esperta della felicità, afferma che una ragione per cui gli abbracci innalzano il nostro quoziente di benessere emotivo e buonumore è che stimolano la produzione di ossitocina, il neurotrasmettitore noto come l’ormone dei “legami”. L’ossitocina contribuisce a creare e rafforzare un senso di connessione con le altre persone e genera la felicità.

Gli studi e le ricerche della dott.ssa Carter hanno suggerito che dare 8 abbracci al giorno consente di riprodurre tutti i benefici della produzione di ossitocina. Per integrare 8 abbracci nella quotidianità, la Carter suggerisce di decidere precedentemente dove e quando dare questi abbracci. Per esempio, abbracciare i bambini ogni notte prima di metterli a letto, abbracciare il partner tutti i giorni prima che vada al lavoro, abbracciare un amico durante la giornata.

5) completa la frase “Mi sento bene quando…”: ognuno ha qualche attività che più di altre lo fa sorridere, divertire ed aumentare il buonumore. Ad esempio, giocare con il cane, rivedere una puntata di un telefilm, guardare video divertenti e leggere sono attività che fanno sentire immediatamente più felice. Prova a fare questo piccolo esercizio: scrivi su un foglio “Mi sento bene quando…” e completa la frase con tutte le attività che ti vengono in mente e che solitamente ti aiutano a stare bene mentre le fai.

6) mangia qualcosa di piccante: il sapore piccante di alcuni cibi, in realtà, non provoca una sensazione di piacere, ma di dolore. Quando la capsaicina, il composto chimico che rende piccante il peperoncino e che causa la sensazione di bruciore, viene in contatto con la lingua, il nostro organismo crede che si tratti di una sensazione di dolore e rilascia gli ormoni contro il dolore, le endorfine. Questa potrebbe essere la ragione per cui i cibi piccanti possono dare dipendenza. Le persone iniziano a desiderarli e aumentano livelli di tolleranza verso di essi così che alcuni cibi, che una volta sembravano piccanti, iniziano a sembrarlo meno. Un altro effetto positivo dei cibi piccanti è che uccidono gli agenti patogeni e promuovono la sudorazione, ciò può essere particolarmente utile per raffreddare la temperatura del corpo nei climi caldi.

Le endorfine sono le sostanze del piacere interno, diffondono gioia nella vita, aumentano il buonumore e colorano le giornate; quando il cervello produce endorfine, il mondo è una giostra entusiasmante da vivere.

Se vuoi far aumentare moltissimo il livello di buonumore nella tua vita in modo veloce e automatico, puoi utilizzare i processi più avanzati nel campo della crescita personale, come il corso PNL Practitioner, tenuto a Napoli dal dott. Roberto Castaldo, Licensed Trainer di PNL e fondatore della 4 M.A.N Consulting.

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Su di me Roberto Castaldo

Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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