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La solitudine è una delle più grandi paure che ogni persona cerca di combattere nella sua vita.

Ci sono uomini e donne che non riescono proprio ad accettare l’idea di poter stare da soli.

Hanno bisogno di avere sempre accanto una persona che faccia loro compagnia e si ritrovano a coinvolgere sempre qualche amico, parente, collega nelle loro attività, anche se si tratta semplicemente di andare a fare la spesa.

Sono queste le stesse persone che si trascinano in una storia d’amore per “paura di restare soli”, che appena hanno un minuto libero sentono la necessità di telefonare a qualcuno perché hanno realmente paura di confrontarsi con se stessi e con i loro pensieri in maniera schietta, viva, senza alcun filtro, mostrandosi per come sono realmente.

La solitudine, così, si presenta come un nemico da combattere, qualcosa di esclusivamente negativo da evitare a tutti i costi.

È proprio così?

 

La solitudine come ricchezza

E se tutti noi adottassimo un approccio differente e più positivo nei confronti della solitudine?

Sarebbe bene guardare alla solitudine come ad una risorsa ed un’opportunità per poter migliorare se stessi.

Anche perché vivere momenti in cui sei solo con te stesso può avere notevoli vantaggi.

Sempre più studi condotti da esperti di sociologia e psicologia confermano come la solitudine sia una delle prerogative imprescindibili delle menti più brillanti e creative. 

Questo spiega perché molti leader scelgono di trascorrere una vita completamente da soli o perché la maggior parte dei più grandi geni della storia abbia partorito le proprie idee nel loro studio, in perfetta solitudine.

La solitudine diviene così sinonimo di una vita trascorsa godendosi momenti con se stessi e scegliendo poche persone con cui creare relazioni di qualità.

La società moderna ci suggerisce sempre di mostrarci più aperti e disponibili verso la realtà che ci circonda, tuttavia l’essere una persona introversa, riflessiva e dedita alla solitudine non è assolutamente qualcosa di sbagliato o di negativo.

Frequentare solo ed esclusivamente posti affollati e rumorosi, senza godersi un po’ di tempo per stare soli con se stessi,, ha sicuramente un’influenza negativa sulla nostra vita.

Insomma, è pur vero che siamo nati per essere “animali sociali”, ma dopo una dura giornata di lavoro trascorsa tra riunioni, smartphone ed una iperattività quasi sfrenata, la solitudine, in fin dei conti, fornisce uno spazio fondamentale per godersi momenti in cui siamo focalizzati su noi stessi, sui nostri pensieri e sulle nostre emozioni.

 

Gestire la solitudine con la PNL

I nostri antenati latini elogiavano con il termine “otium” la capacità di estraniarsi da tutto e da tutti gli impegni che segnavano il normale vivere quotidiano.

Bisognerebbe tenere sempre presente la potenza della vita contemplativa, insegnando alle persone a non cercare, in maniera ossessiva, il rapporto, il confronto e l’approvazione degli altri, ma godendo della capacità di stare soli con se stessi.

La solitudine può essere una vera ricchezza per affrontare il mondo frenetico in cui viviamo.

Ricercare momenti di solitudine e, soprattutto, gestire la solitudine nei suoi molteplici aspetti è una capacità che ognuno di noi deve sviluppare.

Al PNL Practitioner ti diamo tutti gli strumenti per imparare a gestire la solitudine e a non aver più paura di restare soli.