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L’importanza della prima impressione

Uno dei più importanti assiomi della comunicazione recita: “Non c’è mai una seconda occasione per fare una prima buona impressione”.

La prima impressione è un’opinione che si forma, in modo quasi immediato, nella mente di una persona sconosciuta ogni volta che ci incontra.

Fin da piccoli ci insegnano che l’abito non fa il monaco, che bisogna conoscere l’interlocutore prima di giudicarlo, ma allo stesso tempo, ci dicono di non dare confidenza a persone poco raccomandabili.

Come si riconosce una persona poco raccomandabile?

Semplice, basta guardarla! È sufficiente dare una rapida occhiata a qualcuno, magari mentre attendiamo un autobus in ritardo alla stazione, per averne una prima impressione. Quell’uomo appoggiato mollemente al palo degli orari, dai lineamenti duri, con le braccia ricoperte da tatuaggi e che indossa abiti troppo casual, per non dire sciatti, ci fa subito risuonare un campanello di allarme nella testa che ci avvisa di stare all’erta. Allora, quasi in maniera automatica, ci avviciniamo la borsa al fianco o ci tocchiamo la tasca posteriore dei pantaloni dove custodiamo il portafogli. Se il giorno dopo, dietro il bancone di un ufficio, un gentile signore sorridente in giacca e cravatta, che siede ben dritto sulla propria poltrona, ci porge un modulo e ci spiega garbatamente come compilarlo, gliene siamo grati e lo reputiamo immediatamente una brava persona. Il nostro cervello stenta a riconoscere in lui quell’estraneo inquietante incrociato la sera precedente.

La prima impressione è un meccanismo di difesa, che ha origini antichissime: già gli uomini delle caverne, per sopravvivere, dovevano saper riconoscere a colpo d’occhio se chi gli stava davanti era un amico o un nemico e il tutto si basava sul portamento e l’aspetto di chi si aveva di fronte. Uno sconosciuto, probabile membro di una tribù rivale, che si avvicinava a passi troppo decisi con un ghigno stampato sul volto macchiato di terra, probabilmente si era sporcato nel tentativo di introdursi di soppiatto in uno spazio non suo. Questa persona andava immediatamente individuata come nemico, così da poterlo neutralizzare, salvando se stessi e gli altri appartenenti al proprio clan.

Millenni di evoluzione non hanno cambiato questo atteggiamento cognitivo, creato dalla natura come parte fondamentale dell’istinto di sopravvivenza. Quindi, nonostante la cultura e le trasformazioni sociali, in realtà, l’abito FA il monaco!

Per non ricevere una buona impressione da qualcuno, è sufficiente che il nostro interlocutore ci appaia minaccioso secondo un qualunque aspetto valutabile a prima vista: portamento, comportamento, tono di voce o abbigliamento.

Può sembrare un pregiudizio, ed in effetti lo è.

Però, per comprendere il mondo, l’essere umano ha bisogno di classificarlo, categorizzando le proprie percezioni all’interno di macro-aree dai contorni netti e dalla facile definizione. Queste categorie si basano su forti contrapposizioni come buono/cattivo, salutare/nocivo o amico/nemico. L’istinto porta automaticamente a classificare negativamente ciò che non ha le caratteristiche esteriori che sono considerate normali attributi del concetto positivo. (leggi anche http://www.pnlcorsi.it/percezione-del-mondo/).

Ecco spiegata la logica della prima impressione: nel dubbio, per tutelarci, classifichiamo come ostile chi non è chiaramente riconoscibile come innocuo. Conoscendo meglio quella persona, ascoltandone i discorsi, valutandone approfonditamente i comportamenti, avremo tempo e modo di cambiare opinione e rivalutarla.

Ci chiediamo mai che impressione diamo di noi agli altri?

Ci sono moltissimi modi per cambiare atteggiamento, per imparare a mostrare cosa siamo davvero, quali sono i nostri lati positivi, spesso celati dalla timidezza, dallo stress o dalla stanchezza, ed uno dei migliori ci viene dato dalla PNL, che insegna le più potenti tecniche per la gestione dello stato e quelle che aiutano ad entrare in rapport con gli altri più facilmente.

Decidere di migliorare significa iniziare a costruire la propria immagine e il proprio futuro anche con corsi di formazione adatti, tra i quali sicuramente rientra il corso PNL Practitioner tenuto dal dott.Roberto Castaldo, Licensed Trainer of NLP e fondatore della 4 M.A.N Consulting.

Vuoi dare una prima buona impressione a chiunque? Richiedi tutte le info sul prossimo Practitioner consultando il sito www.pnlcorsi.it/eventi-pnl/.

Su di me Roberto Castaldo

Roberto Castaldo
Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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