Home / Articoli PNL / L’enneagramma: un potente strumento di rapport

L’enneagramma: un potente strumento di rapport

Conosci l’enneagramma?

Se stai leggendo questo articolo, sono certo che l’hai già sentito nominare.

Si tratta di un antico strumento che alcuni fanno risalire alla tradizione sufi, altri addirittura a quella dei pitagorici e che divide la personalità in nove tipologie.

Forse ti stai domandando qual è il nesso tra enneagramma e Programmazione Neuro-linguistica… ed è proprio questo che voglio rivelarti con questo articolo, delineando un modo operativo in cui puoi usare questo strumento per rendere estremamente profondo il rapport e, di conseguenza, migliorare l’efficacia di qualsiasi forma di comunicazione.

Prima, però, è meglio iniziare a fare un po’ di chiarezza sul concetto di rapport.

In pnl con il termine rapport si intende una condizione nella quale si trovano due soggetti quando si percepiscono simili. Se sei già esperto di Programmazione Neuro-Linguistica sono certo che non devo aggiungere altro, ma nel caso tu fossi un neofita, ti rimando a questo articolo che ti spiega per filo e per segno non solo come funziona ma anche quello che tu puoi fare per entrare in rapport con chiunque tu voglia.

Adesso passiamo all’enneagramma, cosa è di preciso?

L’ennegramma è un simbolo geometrico a nove punte e può essere pensato come una mappa, che ci consente di muoverci all’interno della comprensione della personalità umana. Ogni punta evidenzia un tipo di persona, con le sue caratteristiche, i suoi meccanismi e le sue passioni.

Come già accennato, si tratta di uno strumento molto antico, ma che deve la sua diffusione a Gurdjieff, agli inizi del ‘900. Questi non lo intendeva solo come una mappa delle personalità, quanto come uno strumento che mostrava quanto una persona poteva essere integrata o disintegrata.

Ma cosa intendo con questo?

Per Gurdjieff, quanto più un uomo era sviluppato ed evoluto, più si muoveva attraverso tutte e nove le tipologie dell’ennegramma. Quanto, invece, più era disintegrato meno si muoveva, a volte rispondendo attraverso un’unica tipologia.

Per lui essere integrato voleva dire essere in armonia con ogni aspetto di sé, quindi essere libero di muoversi, agire e rispondere al mondo esterno con consapevolezza. Quando, invece, era disintegrato più le sue scelte erano limitate.

Infatti, uno degli errori maggiori di chi conosce l’enneagramma è credere che ogni persona sia sempre e solo incasellabile all’interno di un tipo specifico (ennea-tipo). Quando,invece, bisognerebbe parlare di fasi (ennea-fasi): a seconda delle circostante una persona può esprimere una tipologia, piuttosto che un’altra.

A questo punto è giunto il momento di vedere quali sono i nove ennea-tipi e le loro caratteristiche.

Te li descrivo per un motivo preciso: in questo modo per te sarà facile riconoscerli e comprendere a quale si tipo si avvicina di più la persona con cui stai comunicando.

Tipo 1, il perfezionista

È motivato dalla necessità di vivere la propria vita nel modo giusto, seguendo i suoi principi morali, incluso migliorare se stesso e il mondo intorno. Si batte per i suoi grandi ideali.

Punti di forza: idealista, etico, onesto, produttivo, possiede un alto autocontrollo.
Punti di debolezza: critico verso sé stesso e verso gli altri, tende ad avere un atteggiamento da giudice inflessibile

Da bambini i tipi 1 sono stati molto responsabilizzati, al punto tale da assumere un ruolo quasi da genitore, si focalizzavano sul soddisfare le aspettative dei genitori e degli insegnanti, trattenendosi dal fare cose che non sarebbero state approvate.

I tipi 1 è come se avessero una voce interna che li critica continuamente e che gli dice cosa dovrebbero o non dovrebbero fare. Cercano costantemente la perfezione e pensano di sapere sempre cosa dovrebbe essere fatto e come. Sono delle persone molto mentali, infatti spesso non sono in contatto con i loro sentimenti, inclusa la rabbia che esprimono come irritazione, risentimento, indignazione e colpa. È come se ci fossero due sé: uno controllato che non può lasciarsi andare, e un sé segreto che vorrebbe fare quello che fanno le persone che condanna.

Tipo 2, l’altruista

È motivato dal bisogno di essere amato e apprezzato dagli altri, è alla continua ricerca di approvazione e riprova sociale. Le persone e le relazioni hanno un’alta priorità per i tipi 2. Essi sono gentili, empatici, premurosi e responsabili.

Punti di forza: sensibile, generoso, flessibile, premuroso.

Punti di debolezza: sindrome della vittima, manipolativo e possessivo.

Da bambini erano molto sensibili alle critiche e alle disapprovazioni e cercavano di accontentare i loro genitori essendo amorevoli e collaborativi. Spesso da grandi cercheranno una professione che li porti a lavorare con le persone, specialmente nel ruolo di aiuto (insegnanti, infermieri, terapisti).

Sono principalmente preoccupati di aiutare gli altri al fine di essere amati, una specie di generosità egocentrica. L’approvazione altrui rappresenta infatti la conferma del loro valore, per questo tendono a diventare le persone che pensano che gli altri vorrebbero che fossero, e possono soffrire di bassa autostima.

Tipo 3, il manager

È motivato dal bisogno di raggiungere il successo, essere produttivo ed evitare il fallimento. È sicuro di sé, orientato ai risultati, possiede ottime capacità organizzative e di pianificazione.

Punti di forza: sicuro di sé, efficiente, pratico, energico e organizzato.
Punti di debolezza: narcisista, superficiale, vendicativo, altamente competitivo e presuntuoso.

Da bambini ai tipi 3 veniva data attenzione ed erano premiati quando ottenevano dei risultati. Le loro performance erano valutate di più del loro coinvolgimento con le persone. Spesso da adulti intraprendono professioni nel campo manageriale o dove possano occupare posizioni di leadership (campo informatico, legale, finanziario). I tre più orientati verso il tipo 2 possono diventare insegnanti o venditori.

Vincere ed essere i numero uno è molto importante per loro, sono molto competitivi, orientati a raggiungere il successo e realizzare i loro obiettivi. I tipi tre spesso si aspettano di essere amati e apprezzati per quello che fanno e per i risultati che raggiungono, piuttosto che per la loro unicità. Spesso confondono il loro vero sé con il loro lavoro.

Tipo 4, il tragico-romantico

È motivato dal bisogno di esprimere i suo0i sentimenti e di essere compreso, è alla ricerca di un significato della vita e vuole evitare una vita ordinaria.

Punti di forza: empatico, artistico, introspettivo, intuitivo e creativo.
Punti di debolezza: tendente alla depressione, moralista, volubile, testardo, introverso e riservato.

Erano dei bambini con una forte immaginazione, spesso organizzavano dei giochi creativi e originali anche da fare in solitudine. Sono molto sensibili e spesso pensano di non essere adatti o non essere capiti; quando non si sentono compresi possono diventare ribelli o anti-autoritari. Da adulti spesso intraprendono professioni come terapisti, insegnanti o legate al mondo dell’arte. Hanno una forte inclinazione verso la creatività, l’arte e il romantico. Sono sensibili, malinconici, molto emotivi e tendono a drammatizzare le loro emozioni. Sono spesso anime solitarie alla ricerca della bellezza e con desiderio di essere amate e sentirsi uniche e speciali. Tendono a trovarsi meglio nei rapporti uno a uno piuttosto che nei gruppi, e possono essere molto di aiuto con chi soffre.

Tipo 5, l’osservatore

È motivato dalla necessità di conoscere e sapere tutto, per essere indipendente e evitare di sembrare sciocco.

Punti di forza: curioso, analitico, sensibile, saggio, obiettivo e intuitivo.
Punti di debolezza: intellettualmente arrogante, distante, critico verso gli altri e insicuro.

Da bambini spesso passavano un sacco di tempo da soli a leggere e prediligevano pochi amici speciali a gruppi numerosi. I tipi 5 non amano lavorare con gli altri e intraprendono spesso professioni scientifiche o in qualche campo intellettuale . Quelli integrati al tipo 4 possono diventare musicisti, consulenti o scrittori.

Sono molto curiosi e brillanti, hanno una mente indipendente e che si pone molte domande, hanno sempre un personale punto di vista sulle situazioni che analizzano in modo dettagliato. I tipi 5 possono avere difficoltà a concretizzare qualcosa nel mondo a causa di un eccesso di procrastinazione, e spesso hanno scarse abilità sociali. Inoltre sotto stress possono avere scatti di rabbia incontrollata.

Tipo 6, il collaboratore

È motivato dal bisogno di sicurezza. Sono amichevoli, simpatici e fidati, sarcastici e testardi. Sono molto preoccupati da eventuali minacce, sono molto coscienziosi e possono diventare paranoici.

Punti di forza: responsabile, affidabile, devoto verso la famiglia, amici e cause.
Punti di debolezza: paranoici, sempre sull’allerta, giudicante, rigido e sulla difensiva

Sebbene i tipi sei si possano trovare in diverse professioni, sono spesso attratti da quelle nell’ambito della giustizia e/o percorsi accademici.

Sono alla ricerca della sicurezza sia nel lavoro che nelle relazioni. Sebbene non abbiano molti amici, sono molto fedeli e leali a quelli che hanno e tendono ad avere relazioni a lungo termine. I tipi sei hanno difficoltà ad affrontare l’ansia, la paura dell’intimità e hanno difficoltà a fidarsi perché sarebbero esposti ad attacchi e quindi vulnerabili.

Tipo 7, l’edonista

È motivato dal desiderio di provare piacere e pianifica attività gradevoli per contribuire positivamente nel mondo. Sono narcisisti, ribelli, sognatori e spesso negano di avere qualsiasi problema, specialmente se di natura emotiva.

Punti di forza: energico, esuberante, spontaneo, ottimista, entusiasta e sicuro di sè
Punti di debolezza: narcisista, impulsivo, possessivo, auto-distruttivo e superficiale.

Da bambini erano avventurosi e alla ricerca di stimoli eccitanti; sono degli “animali sociali” e preferiscono stare in compagnia piuttosto che in solitudine. Cambiano spesso lavoro, evitano qualsiasi lavoro ripetitivo e monotono, preferendone uno che dia sempre nuovi stimoli e sfide (per esempio, piloti, fotografi…)

Sono spesso ricordati per le loro parole più che per le loro gesta, sono ottimi pianificatori alla ricerca di possibilità future. I sette tendono a cercare stimoli nuovi e diversi, tendono a fare molte cose contemporaneamente, esplorando diverse cose ma senza entrare in profondità.

I sentimenti negativi non possono essere tollerati e hanno un atteggiamento a non prendere la vita troppo seriamente, in modo da mascherare le emozioni più profonde. Hanno molte relazioni e cambiano spesso lavoro.

Tipo 8, il boss

È motivato dal bisogno di essere indipendente e forte e di evitare sentimenti di debolezza o dipendenza.

Punti di forza: indipendente, protettivo, fiducioso nelle proprie capacità, assertivo e leale.
Punti di debolezza: dispotico, aggressivo, scettico, egocentrico e tendente all’insensiilità.

Spesso hanno avuto un’infanzia difficile, dominata da persone più forti che volevano controllare la loro vita. Hanno imparato che il solo modo per ottenere rispetto era nascondendo le loro debolezze e mostrandosi forti; per questo hanno sviluppato una forte indipendenza e uno spirito da combattente. I tipi 8 sono attratti da professioni in cui possano dimostrare la loro capacità di assumere ruoli di responsabilità e la loro attitudine a risolvere problemi.

Sono dei leader, la correttezza e il potere sono valori importanti per loro, sono protettivi con gli amici e la famiglia e sono molto leali con quelli di cui si fidano. Hanno una scarsa tolleranza alla frustrazione e possono infiammarsi di rabbia velocemente. Sono pensatori intuitivi e danno risposte di “pancia”.

Tipo 9, il diplomatico

È motivato dal desiderio di mantenere la pace e l’armonia, congiungersi con gli altri ed evitare i conflitti. I tipi nove hanno molte variazioni nella loro personalità, da gentili a leggermente maleducati, a indipendenti e convincenti.

Punti di forza: disponibile, generoso, cerca l’unione con gli altri, è aperto mentalmente ed empatico.
Punti di debolezza: insicuro, distante, testardo, apatico e giudicante.

Da bambini potevano sentirsi ignorati e pensare che i loro desideri, le loro opinioni e sentimenti non erano importanti. Sono dei bravi ascoltatori, obiettivi e ottimi mediatori. Spesso fanno lavori nelle professioni di aiuto e sono molto di supporto ai membri della loro famiglia e ai loro amici.

Sognano l’incontro ideale, e l’unione con l’amato è estremamente importante per loro; possono essere molto possessivi e gelosi. I tipi nove hanno difficoltà a prendere decisioni e stabilire delle priorità, evitano i conflitti e spazzano i problemi sotto il tappeto, per questi motivi possono essere dei procrastinatori e avere delle difficoltà nel gestire l’ansia.

Dopo questa panoramica possiamo passare a bomba al cuore dell’articolo: in che modo la Pnl e l’enneagramma vanno a braccetto?

Come già accennato, il rapport è la base della programmazione neuro-linguistica. Andando a riconoscere a che tipologia appartiene il nostro interlocutore, abbiamo a disposizione una serie di elementi fondamentali che ci permettono di approfondirlo.

Ma bisogna fare attenzione: per quanto ogni soggetto tende ad avere un tipo dominante, è anche vero che, a seconda delle circostanze, potrebbe privilegiarne un altro. Proprio per questo è fondamentale rendersi conto non tanto quale ennea-tipo sia, quanto in che ennea-fase si trova.

Imparando bene a identificare ogni tipologia sarà facilissimo per te fare tutto questo.

E se vuoi entrare ancora più all’interno di questi meravigliosi meccanismi, vieni a dare un’occhiata a questa pagina!

 

Su di me Roberto Castaldo

Roberto Castaldo
Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *