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Le cinque maggiori cause di stress: come riconoscerle e combatterle

Una cattiva gestione dello stress e la perdita di serenità mentale si pagano a caro prezzo. Circa l’80% delle malattie fisiche, infatti, ha un’origine psicologica. La medicina moderna ha quasi completamente debellato la maggior parte delle malattie che un tempo riducevano la naturale aspettativa di vita. Tuttavia, nonostante questo, oggi abbiamo più malati, e una parte maggiore del nostro prodotto interno lordo viene speso nella sanità. Questo è dovuto in gran parte al fatto che la persona media non è in grado di gestire i rigori e lo stress della vita quotidiana.

Una delle principali cause di morte nella società moderna sono le malattie cardiache, che uccidono oltre 500 mila uomini e donne ogni anno. Tuttavia, esperti come il dottor Kenneth Cooper, della Cooper Clinic di Dallas, hanno concluso che, in assenza di stress elevato, il tasso di mortalità per patologie cardiache prima dei 70 anni è estremamente ridotto. Lo stress elevato può anche essere strettamente correlato a cancro, ictus, ulcera, colite, ipertiroidismo, malattie cutanee, esaurimento, emicrania, artrite e una varietà di altre patologie mortali e degenerative.

Se lo stress ha un lato positivo, è il fatto di non essere innato. Hai mai visto un bebè stressato? Questo perché tutte le reazioni stressanti si imparano nel corso della vita, come conseguenza di esperienze e condizionamenti. E se hai imparato a reagire a certe situazioni in modo stressante, puoi analogamente imparare a reagire in modo più positivo e costruttivo.

Sono cinque le cause principali di stress, quello che farò in questo articolo sarà descrivertele e, per ognuna, offrirti una strategia per poterla ridimensionare. Quello che devi fare tu è leggere, comprendere in quali di questi stress ti riconosci, e mettere in pratica i consigli.

Sei pronto?

Allora iniziamo!

  1. Le preoccupazioni che logorano

La prima causa di stress è la preoccupazione, che costituisce una forma sostenuta di timore provocato dall’indecisione. Spesso le persone, infatti, imparano a preoccuparsi da uno dei genitori e, continuando a farlo, diventano degli apprensivi cronici, preoccupandosi praticamente per tutto. E ogni preoccupazione tende ad indebolire il sistema immunitario. Quando si chiede alle persone di cosa si preoccupano, di solito si ricavano queste percentuali: per il 40% si tratta di cose che poi non si verificano, il 30% sono cose del passato che non si possono più cambiare, il 12% sono le preoccupazioni infondate per la salute, e il 10% sono ansie insignificanti rispetto a questioni irrilevanti.

Uno dei modi migliori per smettere di preoccuparsi inutilmente è quello di vivere alla giornata, affrontando un giorno alla volta. Nel vangelo di Matteo si legge: “Basta a ciascun giorno il suo affanno”. Molto dello stress è il risultato dell’ansia rispetto a cose future, la maggior parte delle quali comunque non accadranno mai. È inutile fasciarsi la testa prima di rompersela!

  1. Senso e scopo

La seconda maggiore causa di stress è il non avere un senso e uno scopo chiaro nella vita. Significa non avere un chiaro obiettivo su cui concentrarsi. Negli affari, una grande fonte di stress è la cattiva gestione del tempo, che quasi sempre è dovuta è una mancanza di chiarezza rispetto agli obiettivi e alle priorità. Un vecchio detto, per quanto banale, dice: “Vi manca uno stimolo? Fate una lista!” Il semplice fatto di metterti tranquillo e stilare una lista di dieci cose che vorresti realizzare nel corso dei prossimi dodici mesi, ti riempirà di entusiasmo. La tua pressione salirà e il cuore batterà più forte. Sarai più attento e consapevole. Sarai più felice. La tua mente è strutturata in modo tale che ti sentirai bene con te stesso soltanto nel momento in cui stai lavorando a qualcosa di importate.

  1. Paura di fallire

La terza maggiore fonte di stress e negatività è la paura di fallire. Questo timore si manifesta generalmente in indecisione, ansia e preoccupazione. Accompagna la sensazione del “non ci riesco”, che si insedia nel plesso solare, rovinando la digestione, facendoci sentire preoccupati e insicuri. Può distruggere la tua ambizione e compromettere i tuoi propositi. Invece di dedicarti a realizzare il tuo potenziale, sei tormentato dal pensiero di non farcela. Eppure Thomas J. Watson, padre fondatore dell’IBM, la metteva in questi termini: “Volete avere successo? Raddoppiate il vostro tasso di insuccessi. Il successo sta dall’altro lato del fallimento”. Ricorda, il fallimento non è mai definitivo. È semplicemente un modo di imparare le lezioni che ti servono per avere successo.

  1. Paura del rifiuto

La quarta principale fonte di stress è la paura del rifiuto. Si manifesta in un’apprensione esagerata riguardo all’approvazione altrui. Spesso si ritiene che abbiamo delle qualità solo se queste ci vengono riconosciute. Non parlo di un ragionamento logico, ma di qualcosa che passa per il nostro subconscio. A volte, infatti, basta anche solo un commento negativo sul nostro nuovo taglio di capelli, per farci irritare, cadere nel cattivo umore e quindi finire nello stress. Il punto è che il rifiuto che puoi subire non riguarda te, ma la persona che hai davanti. Il suo rifiuto dipende dal modo in cui si sente, dalle scelte che ha preso, dai bisogni del momento, dallo stato emotivo in cui si trova. Il rifiuto, quindi, non ha niente a che fare con te, ma unicamente con la persona che lo esprime.

  1. Rabbia

La rabbia è probabilmente la più distruttiva fra tutte le emozioni negative. Le esplosioni di rabbia possono far scoppiare i vasi sanguigni, provocare attacchi di cuore, ictus, ulcera, emicrania, asma ed eruzioni cutanee di ogni tipo. La rabbia incontrollata rovina i matrimoni, le relazioni, distrugge le personalità dei bambini in fase di crescita, fa perdere il lavoro, rovina la carriera ed è fonte di infelicità più di ogni altra emozione. Quando ci si arrabbia, sale la pressione, il corpo si prepara a lottare o a fuggire. Ma le esplosioni di rabbia sono un segno di debolezza: dimostrano immaturità e mancanza di controllo. Chi si arrabbia sempre reagisce come un bambino. Per ridurla, il modo più semplice per gestire la rabbia è cominciare ad impegnarsi quotidianamente in attività fisiche molto stancanti. Qualsiasi sport che preveda di colpire qualcosa con le mani aiuta a disperdere la rabbia.

La Programmazione Neuro-Linguistica insegna a controllare lo stress attraverso la gestione dello stato. Per gestione dello stato si intende la capacità di essere responsabili del proprio stato d’animo: decidere di provare esattamente quel tipo di emozione proprio quando si vuole. Certo non è semplice messa così, ma attraverso un percorso di otto giorni, fatto di costanti esercitazioni pratiche, diventa facile per qualsiasi partecipante.

Proprio per questo, se cerchi un percorso che ti liberi dallo stress e permetta al tuo pieno potenziale di manifestarsi, visita questa pagina e vieni a dare un’occhiata al percorso che ho preparato per te.

Su di me PNL Corsi

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Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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