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Le 3 principali barriere dell’apprendimento

Per migliorare l’apprendimento non basta essere disposti ad imparare. Si è scoperto, infatti, dell’esistenza di ben tre barriere all’apprendimento, ben definite, che possono ostacolare la capacità di studiare e, di conseguenza, la capacità di imparare. Queste barriere producono diversi tipi di reazioni mentali e fisiche. Conoscerle e comprenderne la natura offre gli spunti e le informazioni per superarle, così da riuscire le proprie capacità di imparare bene e in fretta.

Quindi, iniziamo subito a vederle!

Prima barriera dell’apprendimento: assenza di massa

Negli studi sull’apprendimento si fa riferimento alla massa e alla significanza di un soggetto. Con massa si intende gli oggetti materiale, le cose reali della vita; mentre la significanza di un soggetto fa riferimento alla serie di concetti, significati o teorie che lo contraddistinguono.

È difficile per uno studente cercare di imparare una materia in assenza della massa che la contraddistingue. Se si studiassero i trattori, ad esempio, la massa corrispondente al soggetto sarebbe appunto un trattore. Si potrebbe studiare un testo intero sui trattori, su come guidarli, sui diversi tipi di rimorchio che si possono usare – in altre parole, tutta la significanza – ma, come puoi immaginare, se non si fosse mai visto un trattore la comprensione ne sarebbe estremamente limitate.

Tale assenza di massa priva di riferimenti pratici e materiali chi studia, che avrà non poche difficoltà a comprendere gli argomenti trattati, così come a memorizzarli; in più renderà l’intero processo estremamente noioso.

In questi casi delle fotografie possono essere di aiuto, così come i film, perché sono comunque una rappresentazione della massa; ma la pagina stampata e le parole dette non possono sostituire il trattore quando si stanno studiando i trattori!

Ci si può imbattere in questa barriera in qualunque età e con qualsiasi materia. Pensa semplicemente ai bambini delle elementari a cui vengono chiesto di risolvere problemi come questo: “Paolo ha cinque mele, se ne regala due alla mamma, quante gliene restano?” Secondo te, se il bambino avesse davvero delle mele con sé quanto sarebbe più facile?

La seconda barriera dell’apprendimento: il gradiente troppo ripido

Il termine gradiente è usato per indicare un approccio graduale, un modo di avanzare che si sviluppa passo dopo passo, livello dopo livello; dove ogni passo o ogni livello è facilmente raggiungibile. Con questo sistema, diventa facilmente possibile imparare attività difficili e complicate con relativa facilità. Il termine gradiente è usato anche per indicare ognuno dei passi o dei livelli che costituiscono tale approccio.

Quando, nello studio di una materia, si ha a che fare con un gradiente troppo ripido, si provare una specie di confusione. Un rimedio consiste nel ritornare a un gradiente anteriore. Si deve scoprire il punto in cui non si era ancora confusi riguardo ciò che si sta studiando. È probabile che si scoprirà che quella parte che si credeva compresa non lo era del tutto.

Quando una persona è estremamente confusa sulla seconda azione che dovrebbe conoscere o dovrebbe fare, si può tranquillamente presumere che non abbia capito veramente la prima azione.

Questa è forse la barriera più facile da riconoscere ed è anche la più pertinente quando ci si occupa di azioni o di attività, e non di uno studio puramente teorico o intellettuale.

La terza barriera dell’apprendimento: la parola mal compresa

La parola mal compresa è forse la barriera più importante. Si tratta di una parola che non è stata capita o che è stata capita male. Quando si continua a leggere, oltrepassando parole che non si comprendono, possono verificarsi una serie di incomprensioni e confusione. Molte difficoltà di studio dipendo proprio dal non essersi soffermati alla comprensione di parole dal significato oscuro. Quando questo accade, possono verificarsi due fenomeni.

Primo fenomeno: la sezione di testo immediatamente successiva alla parola non compresa è un vuoto di memoria. Si può sempre risalire alla parola che si trova appena prima di quel vuoto e chiarirla; si scoprirà che, miracolosamente, quella zona di vuoto nel testo che si sta studiando non è più vuota.

Ti è mai successo di arrivare alla fine di una pagina e renderti conto di non sapere cosa avevi appena letto? In qualche punto precedente della pagina hai oltrepassato una parola di cui non avevi la definizione o di cui avevi una definizione scorretta.

Secondo fenomeno: a causa di una definizione mal compresa, lo studente può addirittura rinunciare allo studio di una materia. E questo perché è facile, da questo punto, cominciare a credere di non essere portati, che l’argomento non è nelle proprie corde; se non, addirittura, di non essere abbastanza intelligenti.

Come puoi aver notato, queste barriere possono essere incontrate quotidianamente durante una qualsiasi sessione di studio. Per fortuna, ora che le conosci, sarà facile per te riconoscerle e superarle.

Devi sapere che, quando si studia l’eccellenza umana, è fondamentale avere una sguardo privilegiato per lo studio. Infatti, solo grazie alo studio è possibile imparare tutte quelle abilità che servono per raggiungere i propri obiettivi. Proprio per questo, se vuoi conoscere nuove strategie per rendere il tuo studio ancora più veloce ed efficace vieni a dare un’occhiata a questa pagina!

 

Su di me Roberto Castaldo

Roberto Castaldo
Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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