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Come la PNL può aiutarti ad eliminare la sfiga

Hai mai avuto l’impressione di essere sommerso dalla sfiga?

Ti è mai capito di sentirti perseguitato da eventi negativi, quasi come ci fosse una forza misteriosa che si accanisce contro di te?

Tutti noi abbiamo vissuto delle esperienze pessime. Il contrario sarebbe impossibile. Il contrario, probabilmente, renderebbe le nostre esperienze migliori meno belle di ciò che sono state.

In fondo ci rendiamo conto della felicità proprio perché viviamo dei momenti che proprio felici non sono. Se fossimo sempre felici, quella sarebbe la nostra normalità e, come è ben risaputo, qualsiasi stato emotivo, se protratto troppo a lungo, si trasforma in noia.

Insomma, i momenti negativi sono all’ordine del giorno, tanto che molti ci fanno l’abitudine e imparano a conviverci. Altri, però, trovano difficoltà a fare questo e, in più, fanno sì che le esperienze negative possano influenzare il loro modo di porsi nei confronti del presente.

Per farla breve: nel passato si sono avute delle esperienze cattive e queste esperienze cattive continuano ad influenzare le esperienze che si fanno giorno dopo giorno; un po’ come se quella cattiva esperienza venisse ripetuta sempre, come se non appartenesse al passato, bensì alla quotidianità.

Il passato non si può cancellare con una semplice passata di spugna, ma non si può neanche accettare che questo ci condizioni. Dunque, esiste un modo per trasformare le nostre cattive esperienze in esperienze positive?

Certo che esiste!

Ciò che noi percepiamo delle nostre esperienze negative è solo il dolore che associamo ad esse. In realtà oltre al dolore c’è ben altro. Altro che spesso ignoriamo o non siamo abituati a notare.

Prova a fare una lista delle peggiori esperienze che hai avuto, oppure di quelle che ancora adesso continuano a darti fastidio. E, per ognuna, domandati che cosa hai appreso di positivo.

Quell’esperienza che in quel momento è stata così orribile ha generato qualcosa di buono?

Cosa ti ha insegnato?

Se non avessi attraversato quel brutto momento oggi saresti una persona diversa?

Che risorsa ti ha aiutato a sviluppare?

Ti renderai conto che la realtà è molto più ampia rispetto a ciò che osserviamo.

Concentrarsi su ciò che di buono le tue esperienze negative hanno prodotto, farà sì che queste smetteranno di influenzarti negativamente e, in più, ti abitueranno a vedere la realtà da più prospettive, insegnandoti a relativizzare ogni evento e ad osservare tutte e due le facce che ha una medaglia.

Ma a volte ciò che non ci piace, non riguarda tanto qualcosa di esterno, quanto di interno. Come ad esempio un comportamento che non ci piace ma che, contemporaneamente, non riusciamo ad eliminare.

Devi sapere che questo fu uno dei primi temi che affrontarono
Richard Bandler e John Grinder agli albori della Programmazione Neuro-Linguistica.

Infatti, questi due brillanti studiosi dedicarono gran parte del loro lavoro di ricerca osservando in che modo i più grandi terapeuti, come Milton Eriksson e Virginia Satir, affrontavano i loro pazienti.

Fondamentalmente volevano capire come fosse possibile che questi geni della terapia riuscissero a risolvere la maggior parte dei loro casi in tempi così brevi da sembrare quasi una magia.
Durante questo periodo di osservazione, ciò che i due ricercatori scoprirono fu che i migliori terapeuti non affrontavano mai un disturbo come qualcosa di negativo in tutto e per tutto. Per loro qualsiasi disturbo aveva un’intenzione positiva, era un modo in cui la persona cercava di prendersi cura di sé. Sfortunatamente, però, quel prendersi cura non era molto funzionale. Per questo ciò che facevano era accettare il buono dietro il disturbo, cercando di trasformarlo in qualcosa più in linea ed efficace rispetto all’intento.
Quindi, oggi ti voglio proporre una versione semplificata di quella strategia, che puoi adoperare già da subito, applicandola a tutti gli aspetti di te che non ti piacciono e che vorresti cambiare.

Step 1 – Definisci il problema

Definisci in modo chiaro il comportamento o l’atteggiamento che non ti piace. Focalizzati sul momento in cui di solito si manifesta: in che condizione? In quali ambienti? Vicino a quali persone?

Chiarisciti quanto è improduttivo, che tipologia di problemi ti crea.

Step 2 – Trova l’intento positivo

Domandati: “Qual è il vero motivo per cui accade questo?”, “Qual è l’intento positivo?”, “In che modo questo comportamento o atteggiamento cerca di aiutarmi?”
Riconosci quell’intento come buono, congratulandoti con te stesso per il modo in cui cerchi di occuparti di te stesso.

Step 3 – Cerca dei comportamenti alternativi

Preso atto dell’intento positivo e del modo improduttivo in cui viene portato avanti, identifica almeno cinque altri comportamenti produttivi con cui puoi sostituirlo.

Step 4 – Programma la mente

Per tre settimane, dedica dieci minuti al giorno ad immaginarti mentre esegui i nuovi comportamenti.
Mettiti in un posto comodo, chiudi gli occhi e immagina di essere nella condizione che ti fa scattare il comportamento indesiderato, ma invece di avere quel comportamento negativo, esegui uno dei comportamenti che hai deciso. Immaginati prima come se ti vedessi dall’esterno, poi vivendolo in prima persona. Fai questo per ognuno dei comportamenti alternativi che hai scelto, focalizzandoti su come ti sentirai nel momento in cui agirai proprio in quel modo.

Questa strategia la puoi applicare non solo alle cose di te che non ti piacciono ma – collegandoci all’inizio dell’articolo – anche agli eventi passati. Tutto ciò che devi fare di diverso è comprendere come quell’evento può trasformarsi in un insegnamento positivo e utile per il futuro.

E le parole chiavi, in questo caso, sono positivo e utile.

Molto spesso, infatti, mi trovo ad affrontare situazioni del genere.

“Dopo essermi fidato del mio partner, lui mi ha tradito”

“Cosa puoi imparare da questa situazione?”

“Che non devo fidarmi più di nessuno”.

In questo caso l’insegnamento non ha niente né di utile, né di positivo.

Ricorda: se riesci a trarre un insegnamento utile e positivo da una situazione sgradevole, ecco che questa si trasformerà – come per magia – in un’esperienza.

Nel caso contrario, continuerai a sentirti sommerso dalla sfiga.

Insomma, la PNL ci insegna che la sfortuna è solo una condizione mentale.

Sei tu a scegliere.

Così come puoi scegliere di prendere il controllo della tua mente e farla andare nella direzione che preferisci. Sei tu a decidere e se vuoi decidere adesso, clicca qui!

Su di me Roberto Castaldo

Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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