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La passeggiata delle credenze: una potentissima tecnica di cambiamento

A volte ci poniamo degli obiettivi eppure, per quanto possiamo mettercela tutta, non riusciamo a raggiungerli. Spesso per ottenere il risultato tanto desiderato hai usato anche le strategie più efficaci, ma… non è andata come volevi. Se questo accade potrebbe essere colpa della tue credenze limitanti.

In questo articolo, quindi, ti parlerò di cosa sono le credenze e come agiscono su di noi e, infine, ti fornirò una tecnica estremamente potente che ti consentirà di cambiarle. Ma andiamo per gradi, cosa sono di preciso le credenze?

Ognuno di noi ha un sistema di credenze che indirizza le azioni che compiamo quotidianamente. Questo insieme di presupposti è fatto di 1) esperienze dirette, 2) esperienze osservate, 3) esperienze che ci sono state raccontate e 4) dalle nostre interpretazioni. Ovviamente, le credenze non sono immutabili: si aggiornano, cambiano e vengono sostituite da altre. Il punto è: siamo sicuri che le nostre credenze siano utili?

A questo riguardo la Programmazione Neuro-Linguistica ha un approccio molto pratico. Da questo punto di vista, infatti, non è importante che le credenze siano vere o false, bensì quanto sono funzionali ai nostri obiettivi.

Ti faccio subito un esempio: immagina di voler fare un concorso importante, ma credi di non esserne all’altezza, che si tratta di qualcosa al di sotto della tua portata… come pensi possa andare? Probabilmente non nel modo migliore e, allo stesso tempo, è certo che queste credenze non ti faranno impegnare nello stesso modo in cui ti impegneresti se fossi certo di farcela; non ti daranno lo stesso livello di determinazione e di motivazione. A tale riguardo, in sociologia si parla di profezia che si auto adempie, ovvero la nostra previsione si realizza per il solo fatto di essere convinti del suo verificarsi; in questo caso la predizione e l’evento sono in un rapporto circolare, secondo il quale la predizione genera l’evento, e l’evento verifica la predizione.

Insomma, per metterla alla pane e salame: se siamo convinti di qualcosa (a livello consapevole o inconscio) faremo il possibile per confermare il fatto che abbiamo ragione.

A questo punto diventa fondamentale comprendere quali sono le credenze che ti limitano e quali quelle che ti potenziano. Come fare?

Inizia a fare caso a tutte le volte che pensi e pronunci frasi che cominciano con “Sono convinto che…”, “Ho l’idea che…”, “Le cose vanno proprio in questo modo…”, molto probabilmente stai portando alla luce una tua credenza.

Le credenze fondamentalmente altro non sono interpretazioni su cose, eventi e persone. Si tratta di giudizi dati alla luce delle nostre conoscenze limitate.

A questo punto, però, devo un attimo aprire una parentesi: quando dico conoscenze limitate non ti sto dando dell’ignorante. Le conoscenze di ognuno di noi (me compreso) sono limitate. Per farti capire questo voglio spiegarti un po’ come ci creiamo un giudizio su qualcuno.

Te lo suddivido in punti per farti capire che questo processo, per quanto possa avvenire in modo estremamente veloce, è in realtà complesso e articolato:

  • Quando una persona ci parla, decide di mostrare una parte di sé,
  • Quindi la esprime attraverso il linguaggio. Il linguaggio però è uno strumento limitato: in parte per la sua natura, in parte a causa delle competenze specifiche che ognuno di noi ha nell’esporre,
  • Questo messaggio arriva disturbato per due ragioni: i rumori che ci sono nell’ambiente (magari siamo in strada, o c’è della musica, o del vociare), i rumori interni (ovvero tutte quelle distrazioni che abbiamo mentre ascoltiamo, non necessariamente causa del disinteresse ma magari anche della stanchezza)
  • Una volta giunto a noi il messaggio viene interpretato, alla luce, appunto. delle nostre credenze.

Sulla base di queste informazioni così scarse e disturbate ci creiamo un giudizio sulla persona che abbiamo davanti. A questo punto, ti renderai conto del perché i fraintendimenti sono così all’ordine del giorno!

Ma torniamo a noi: individuare le nostre credenze limitanti, ci permette di comprendere che c’è un nemico al nostro interno che fa di tutto per non farci ottenere i risultati che desideriamo. Ma non ti preoccupare, non è cattivo: è solo vittima di una conoscenza parziale.

Una volta individuate, però, non abbiamo finito. A questo punto è opportuno iniziarsi a chiedersi quali sarebbero, invece, le credenze che ti spingono, ti invogliano, ti motivano, ad ottenere ciò che desideri?

Eh Roberto, ma se pure le individuo… comunque io so bene come va il mondo, mica posso prendermi in giro?!

Assolutamente, non voglio che ti prenda in giro. Ma, allo stesso tempo, devo farti una domanda: sei sicuro che il modo vada proprio come credi?

CREARE UNA NUOVA POSSIBILITA’

Iniziati a domandare quali sono le cose che confermano la nuova credenza potenziate.

Anzi, ti dirò, di più: inizia a fare una ricerca su tutto ciò che conferma che la convinzione potenziate è vera. Fare questo inizia a creare la possibilità del cambiamento. La tua mappa del mondo comincia ad allargarsi. Se prima vedevi l’esistenza solo di poche strade, ora comincia a notarne sempre di più. Alcune ti sembreranno facili da percorrere, altre invece difficili. Nel secondo caso nota quali sono le credenze limitanti che te le fanno apparire difficili e, anche in questo caso, individua quelle potenzianti che ti sono utili e trova anche per queste delle conferme.

Si tratta di un processo di analisi e di espansione che, tra i vari benefici, porta anche l’ampliarsi del proprio punto di vista, che ti consentirà di notare elementi della realtà circostante che prima neppure prendevi in considerazione.

LA PASSEGGIATA DELLE CREDENZE

Grazie alla commistione tra PNL e coaching è stata creata una tecnica con la quale è possibile lasciarsi alle spalle una credenza limitante, per rendere solida e certa la credenza potenziante.

Te la spiego subito.

Dopo aver definito la credenza limitante di partenza e la credenza potenziante di arrivo, è possibile iniziare un percorso che facilita questo passaggio: si tratta, appunto, di una passeggiata immaginaria, attraverso varie tappe.

1° tappa: meta. Questa è la posizione di riflessione, in cui si osservano le credenze con assoluto distacco, come un osservatore esterno che non ha alcuna opinione pregressa.

2° tappa: credenza attuale. Riguarda la presa in considerazione della credenza limitante.

3° tappa: apertura al dubbio. È la posizione in cui si analizzano sia gli aspetti negativi che quelli positivi. Ci sono, infatti, aspetti funzionali anche nelle credenze limitanti, e sarebbe utili conservare questi aspetti, lasciando andare tutto il resto.

4° tappa: museo delle vecchie credenze. Si tratta dell’immaginare un luogo dove sono conservate tutte le cose che credevi vere ed ora sai che sono false (ad esempio il fatto che Babbo Natale esiste). In questo luogo puoi immaginare di inserire la tua convinzione limitante. Per fare questo ti propongo di rilassarti e dedicarti per dieci minuti ad un piccolo esercizio di immaginazione in cui esegui questa operazione.

5° tappa: credenza desiderata. In questo punto si prende in considerazione la credenza potenziante: tutto ciò che la conferma come vera, quanto ti risulterà utile, tutte le opportunità che potrai avere nel momento in cui sarà completamente tua.

6° tappa: disposto a credere. Si tratta della fase del percorso in cui si riflette su ciò che si pensava irrealizzabile e invece si è realizzato. Inoltre, così facendo, si crea un ponte che facilita l’accettazione della credenza potenziante.

7° tappa: luogo sacro. Qui si fa una cosa simile a ciò che si è fatto nel museo delle credenze. Anche in questo caso ti consiglio di prenderti un po’ di tempo per te, per rilassarti e lasciarti andare all’immaginazione. Ciò che devi visualizzare, infatti, è un luogo che conserva tutte le credenze che sai essere assolutamente vere (ad esempio che il sole sorge all’alba e tramonta la sera), dove puoi inserire la credenza potenziante.

Questa è una tecnica che utilizzo spesso con i miei coachee e ti assicuro che ha sempre avuto un ottimo successo. Proprio per questo mi piacerebbe che tu cominciassi ad usarla.

In fondo tutti noi abbiamo credenze che, come catene, ci permettono di fare qualche passo ma all’improvviso ecco che ci impediscono di andare avanti. Quello che ho voluto condividere con te oggi è uno strumento che permette di spezzarle e di essere libero di andare come vuoi.

Mi raccomando fammi conoscere i tuoi risultati e, nel caso, se hai avuto delle difficoltà, ti risponderò velocemente per aiutarti a superarle.

Infine, se vuoi approfondire questi argomenti, comprendere come funziona la mente e come puoi usarla nel modo migliore, allora vieni a trovarmi qui.

 

Su di me PNL Corsi

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Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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