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Il grande inganno dell’industria dello sviluppo personale

Uno dei miti più infondati che si trovano nel campo dello sviluppo personale riguarda l’idea che abbiamo risorse illimitate.

Questo mito non sta in piedi per diverse ragioni:

1) Se così fosse la scienza economica non esisterebbe, dato che si basa proprio su come massimizzare le risorse e come utilizzarle per ottenere il massimo. Se avessimo davvero risorse illimitate non ci porremmo problemi di questo tipo.

2) La realtà vince, ovvero la realtà ci dimostra che di fatto non è così.

3) Se anche pensiamo al fatto che il nostro tempo su questo mondo è limitato, ci rendiamo conto che di conseguenza lo è anche ciò che possiamo fare.

Eppure questa idea viene portata avanti generando due tipologie di comportamento a nostro avviso dannosissimi:

– L’idea che tutto sia facilmente realizzabile

– La totale mancanza di rispetto per le risorse a nostra disposizione.

Vediamone una alla volta.

Se pensiamo di avere risorse illimitate allora ogni nostra azione, giusta o sbagliata che sia, va bene, tanto in qualsiasi momento possiamo recuperare. Ma non è così.
Ti facciamo un esempio: hai mai giocato a poker? Se ti è capitato, forse hai notato la differenza di stato mentale che hai quando giochi a soldi e quando giochi senza puntare niente. Nel primo caso il tuo livello di attenzione è altissimo, osservi i tuoi avversari, valuti le tue possibilità e fai le tue mosse seguendo questi due principi: massimizzare le vittorie e minimizzare le sconfitte. Quando, invece, non punti nulla il tuo livello di attenzione è bassissimo e molto probabilmente non ti frega né di vincere né di perdere.

Applica questa situazione a qualsiasi decisione che prendi e ti renderai conto di quanto, da un punto di vista funzionale, è utile l’idea di tenere bene a mente che le tue risorse sono limitate.

In secondo luogo, se pensiamo di avere risorse infinite non abbiamo il minimo rispetto per ciò che abbiamo già, per ciò che possediamo; non gli diamo il giusto valore e ci disinteressiamo se viene sprecato.

Bada bene: non ti sto dicendo di avere un attaccamento alle tue risorse paranoico, ma di considerarle per quelle che sono: cose (materiali o immateriali) che puoi utilizzare per avere ciò che desideri. Più le sprechi e più diminuiscono le possibilità di ottenere ci che vuoi.

Anche in questo caso, nota bene: questo non vuol dire che elimini ogni possibilità di ottenere ciò che desideri, ma di certo rendi tutto molto più complesso.

Uno delle cose che tendo a ripetere spesso nei corsi dal vivo (che di certo hai sentito più volte se ne anche seguito qualcuno) è: “Facendo bene i conti il denaro è la cosa meno grave da perdere“.
Lì per lì sembra una provocazione ma se ci fai caso è la verità.

A mio avviso due sono le risorse più importanti che hai: il tempo e l’attenzione. E questo per un motivo molto semplice: puoi convertire il tempo e l’attenzione in qualsiasi cosa: soldi, relazioni, lavoro, cibo.
Mentre non c’è assolutamente nulla a questo mondo che può essere convertito in attenzione e tempo. Una volta che li hai persi, una volta che li hai sprecati, addio, non tornano più, o almeno quella quantità che hai buttato di certo non tornerà indietro.

Volendo quindi sintetizzare il tutto in poche semplici frasi: fai attenzione al modo in cui utilizzi le tue risorse, non temere di investirle ma quando lo fai prendi in considerazione l’idea di massimizzare i risultati e minimizzare eventuali perdite.

Infine: non sprecare né il tempo né l’attenzione.

E con questo non voglio dire che devi essere sempre pronto, sull’attenti e in tensione, ma semplicemente che quando devi lavorare limitati a lavorare, quando vuoi prendere un aperitivo con un amico prendi l’aperitivo con un amico. Non buttare tempo pensando a quando prenderai l’aperitivo mentre dovresti lavorare, e non pensare a quanto tempo hai perso a lavoro mentre stai prendendo l’aperitivo con un amico.

Per usare una terminologia un po’ zen: sii presente. Semplicemente perché quando non lo sei perdi pezzi interi della tua vita.

Infine, un altro inganno (parziale) dello sviluppo personale riguarda l’idea che tutti possiamo accedere ad ogni tipologia di risorsa. Il che è vero, per quando ad essere sinceri, se vogliamo suonare il pianoforte possiamo anche seguire tutti i consigli che mi può dare Stefano Bollani, ma non avrò mai il suo livello di esperienza sviluppato negli anni passati a studiare.

Questo non vuol dire che non sarò mai un bravo pianista, ma pensare che semplicemente facendo ciò che fa Bollani diventiamo lui in pochi giorni è un’idea quantomeno ingenua.

Quindi, prima di pensare alle risorse che non hai, focalizzati bene sulle risorse a tua disposizione e, anche in questo caso, pensa a come massimizzarle, come espanderle e come utilizzarle per ciò che desideri.

Solo in un secondo momento, valuta in che modo svilupparne di altre.

Spesso queste semplici accortezze cambiano radicalmente il livello di efficacia delle persone e la loro capacità totale di creare il tipo di vita che hanno sempre desiderato.

A volte potrebbe essere difficile mantenersi focalizzati su tutto questo, ma esiste un metodo per riuscire ad aumentare il livello di concentrazione, proiettandoti verso il tipo di vita che desideri realizzare: se vuoi scoprirlo, clicca qui!

Su di me Roberto Castaldo

Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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