Home / Articoli PNL / Come gestire l’ansia in sole tre mosse

Come gestire l’ansia in sole tre mosse

Anche tu sei preda dell’ansia?

Anche tu, quando hai qualcosa di importante da fare, cominci ad essere vittima dello stress?

Non ti preoccupare, non sei solo!

Proprio per questo alla fine dell’articolo troverai tre metodi che ti aiuteranno a gestire l’ansia e a ridurla.

Devi sapere che l’ansia è una di quelle cose che affliggono più costantemente l’uomo moderno, e la possiamo definire come la paura degli imprevisti.

Infatti, per quanto possiamo cercare di pianificare la nostra vita, di anticipare la partenza per andare in ufficio ed evitare il traffico, di far si che tutto (e tutti) seguano alla lettera ciò che abbiamo programmato, gli imprevisti sono qualcosa che è parte del nostro vivere quotidiano. È vero, si tratta di eventi impossibili da evitare ma allo stesso tempo possiamo anche dire che sono il sale nella nostra esistenza; senza di loro è molto probabile che la nostra vita sarebbe di gran lungo più piatta e noiosa.

Quindi gli imprevisti non devono essere considerati per forza di cose degli eventi negativi, anzi, usati in modo saggio possono aiutarci a vivere meglio e a sconfiggere uno dei mali più grandi che attanaglia gli esseri umani: l’ansia, per l’appunto.

Ci sono alcune persone per le quali è normale trascorrere le proprie giornate a controllare ogni singola azione che fanno, così come quelle delle persone che le circondano?.

Un comportamento di questo tipo non fa altro che aumentare l’ansia che, in questi casi, si identifica anche con la paura del nuovo, la quale reprime il nostro entusiasmo e la gioia di vivere che solo alcune esperienze (impreviste) possono regalarci.

L’ansia, secondo la definizione data da Wikipedia, “è uno stato psichico, prevalentemente cosciente, di un individuo caratterizzato da una sensazione di preoccupazione o paura, più o meno intensa e duratura, che può essere connessa o meno a uno stimolo specifico immediatamente individuabile (interno o esterno) ovvero una mancata risposta di adattamento dell’organismo a una qualunque determinata e soggettiva fonte di stress per l’individuo stesso” che, in questi casi, si identifica con l’impossibilità di tenere tutto sotto controllo.

L’ansia, quindi, è una sorta di avversione “a priori”, che scatta in automatico quando la persona che ne soffre ascolta, o anche semplicemente fiuta, una situazione, un evento o una parola che può in qualche modo mettere in pericolo il piano che si era minuziosamente creato nella sua testa.

In questi casi i fuori programma non devono esistere, né per necessità né per possibilità, perchè vengono percepiti come un ostacolo o un tentativo di modificare lo stato di cose nel quale, chi soffre di ansia, è pienamente calato.

Solo un’unica eccezione viene ammessa, quella relativa alla possibilità di cambiare lo schema predefinito solo se parte da loro stessi, perchè in questi casi non si avverte il senso di pericolo; ma guai ad opporsi alle loro modifiche! E questo perché l’unica reazione che si potrà avere sarà quella di scatenare la loro rabbia.

L’ansia, quindi, è strettamente legata ad una difficoltà nell’adattarsi a tutto ciò che può rappresentare un cambiamento rispetto allo spazio e al tempo conosciuti, prestabiliti e calibrati secondo le proprie necessità e fissazioni, che li porta a vivere in uno luogo protetto dal quale è bene allontanarsi il meno possibile.

L’ansia, così, può generare diversi problemi, non aiutando gli individui ad esprimere le proprie esigenze, privandoli di tutte le occasioni di rinnovamento, di scoperta e di soluzione, spazientendo anche chi gli sta attorno, obbligandoli così a scelte di ripiego. Proprio per questo l’ansia non è un atteggiamento al quale bisogna sottostare in maniera passiva, ma uno stato emotivo che può essere superato in tre semplici mosse:

 

  1. Quando arriva un fuori programma,prendi tempo invece di rispondere subito in maniera negativa. Il trucco sta nel concedersi qualche minuto per pensare, da solo, magari in una posizione che ti faccia sentire comodo e rilassato; in questi casi, infatti, devi lasciare che i pensieri fluiscano e considerare tutti i pro e i contro della nuova situazione che ti viene prospettata. Solo dopo aver fatto questo, torna dagli altri e se sei ancora deciso sul tuo no esprimilo serenamente; altrimenti, nel dubbio, acconsenti a vivere questa nuova esperienza.

 

  1. Prova nuovi percorsi.Chi soffre l’ansia legata ai fuori programma, in genere, è anche una persona metodica che, durante la sua giornata, ha una routine ben precisa da eseguire; proprio per questo motivo può essere molto utile rompere gli schemi predefiniti, eseguire gesti nuovi, muovendosi nello spazio come non si è fatto fino a quel momento; da questo punto di vista, può essere molto utile fare ginnastica, seguire corsi di ballo e, più in generale, entrare in maggiore sintonia con il proprio corpo: in questo modo il sistema nervoso trasmetterà alla mente questa apertura al nuovo e all’inaspettato.

 

  1. Segui le tue intuizioni, in modo da imparare ad adattarti ai fuori programma. Il modo per farlo è molto semplice: quando stai facendo qualcosa ed hai un’idea o un desiderio non allontanarlo dalla tua mente, ma prova ad inseguirlo mollando ciò che stai facendo. Così facendo il tuo cervello percepirà quella novità come arricchente ed appagante.

 

C’è da dire che oggi come oggi le persone hanno una difficoltà sempre maggiore nel gestire i propri stati d’animo e questo è un problema non da poco, tanto nelle relazioni private, quanto nella vita professionale. Siamo facilmente irritabili, non riusciamo a vedere sempre le cose con lucidità e spesso lasciamo che la parte emotiva abbia di meglio sulla razionalità  (anche se sappiamo perfettamente che questo non ci creerà altro che problemi)

Da decenni la PNL crea strategie e tecniche che permettono di gestire al meglio il proprio stato emotivo. Se anche tu vuoi diventarne padrone, clicca qui e scopri il percorso che ti aiuterà ad essere libero.

 

Su di me Roberto Castaldo

Roberto Castaldo
Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *