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Lo sai che una frase può assumere significati diversi se è accompagnata da una comunicazione non verbale differente?

Infatti, attraverso la mimica facciale, i gesti, la postura, il tono della voce e altri particolari possiamo trasmettere empatia, sicurezza, fiducia e autorevolezza oppure dare un’impressione completamente diversa.

La comunicazione non verbale è molto potente e assume grande importanza in ogni interazione sociale che abbiamo quotidianamente.

Proprio per questo, è giusto che tu conosca quali sono i principali errori che commettiamo dal punto di vista delle espressioni del volto, della postura e della posizione nello spazio ogni volta che incontriamo e dialoghiamo con qualcuno.

 

9 tipici errori nella comunicazione non verbale

La comunicazione non verbale ricopre un ruolo centrale nelle relazioni interpersonali.

Spesso ci focalizziamo sul cosa, ovvero sul contenuto del messaggio, ma ancora più spesso è il come, ovvero il modo in cui comunichiamo, che determina il raggiungimento di un obiettivo della comunicazione.

Proprio per questo il non verbale è l’ambito della comunicazione in cui commettiamo più errori.

Vediamo quelli che si manifestano più spesso e che sicuramente saranno capitati anche a te.

1. Tenere il contatto oculare troppo a lungo o troppo poco

Mantenere un buon contatto oculare è indice di rispetto e interesse per ciò che gli altri dicono. Tenere il contatto oculare per troppo tempo può far sentire le altre persone a disagio, al punto che potrebbero cominciare a chiedersi “avrò qualcosa tra i denti o una gocciolina che pende dal naso?”. E questa si suppone non sia la tua intenzione. Guardare poco negli occhi può farti apparire invece poco interessato alla persona o a quello che sta dicendo. In genere chi tende ad evitare il contatto oculare può essere percepito come poco sincero oppure insicuro. Inoltre, un cambiamento fisiologico che puoi notare quando il tuo interlocutore è interessato è che le sue pupille subiranno una dilatazione, questo è un indizio che i venditori di tutto il mondo conoscono bene.

2. Irrigidire le spalle

La postura ideale per una buona comunicazione è rilassata. Quando ti senti teso è più facile irrigidire le spalle e i muscoli in generale e ciò renderà visibile la tua ansia e il tuo nervosismo. Comincia ad osservare il tipo di postura che tieni quando ti trovi a interagire con qualcuno. Tieni la schiena dritta o stai un po’ curvo in avanti? Che posizione assumi quando ti senti sotto pressione? E quando ti senti triste o sconsolato? Il primo passo per migliorare il proprio linguaggio non verbale consiste nell’auto-osservazione.

3. Tenere la testa bassa

La posizione della testa può trasmettere il grado di fiducia che hai in te stesso. Tenere la testa alta non solo ti farà percepire più fiducioso ma, per via della stretta connessione tra postura e stato emotivo, contribuirà anche a farti sentire in tal modo. Inoltre questa posizione ti aiuterà a essere preso più sul serio conferendoti maggiore autorità. Per trasmettere invece sensazioni di empatia e dolcezza un trucco poco conosciuto è quello di inclinare la testa giusto un pochino su un lato mentre stai ascoltando. Questa posizione ricorda infatti quella dei cuccioli e si sa quali sensazioni questi trasmettono.

4. Incrociare le braccia

Le braccia possono essere viste come la porta d’ingresso del corpo e del sé. Anche se non tutte le volte che incroci le braccia lo fai per chiusura, ricorda che quando sono incrociate possono rappresentare uno scudo difensivo che tiene fuori il resto del mondo. Una versione estrema che può indicare ulteriore ostilità è caratterizzata dalle braccia molto strette con le mani che si chiudono a pugno. Quando sei teso e ti accorgi che stai assumendo questa posizione sciogli le mani e dai una leggera scrollata alle braccia.

5. Dondolare le gambe

Le gambe sono la parte del corpo più difficile da controllare consciamente nella nostra comunicazione non verbale. Tendiamo a muovere le gambe molto più del normale quando siamo nervosi, stressati o agitati. Il messaggio che stai mandando quando agiti ritmicamente le gambe è chiaro, “sono in ansia e non riesco a stare fermo”. Quindi la cosa migliore che puoi fare è di tenerle più immobili possibile in molte situazioni, specialmente negli incontri lavorativi.

6. Gesticolare velocemente

I gesti delle mani sono così numerosi che è difficile dare una breve guida. Invece di agitare continuamente le mani mentre stai parlando, prova ad usare i gesti delle mani per enfatizzare quello che stai dicendo, questo ti farà apparire più sicuro in quello che stai dicendo e sembrerai più spontaneo. Per agevolarti in questo, usa dei movimenti illustrativi.

7. Tenere le distanze o essere invadente

La distanza dagli altri è cruciale se vuoi mandare i giusti segnali. Se stai molto vicino potrai essere etichettato come “aggressivo” o “invadente”. Se stai molto lontano potrai sembrare “distaccato” o “freddo”. Nota anche se ti avvicini molto a qualcuno: se l’altra persona si allontana, probabilmente sei entrato troppo nella sua zona di comfort.

8. Ignorare il contatto fisico

Noi comunichiamo anche attraverso il tatto. Pensa al messaggio che dai con i seguenti gesti: una stretta di mano ferma, un timido tocco sulla spalla per richiamare l’attenzione, un rassicurante colpetto sulla schiena…

9. Scarsa mimica facciale

L’espressione delle emozioni è veloce e può succedere a volte di perdersi un messaggio. Alcune mimiche sono estremamente rapide, durano una frazione di secondo e prendono il nome di microespressioni. Quindi può essere utile, per rimarcare un’emozione, enfatizzare la mimica facciale appropriata. Ovviamente senza esagerare, poiché anche le macroespressioni emotive (che durano intorno ai 3-4 secondi), se protratte per un tempo superiore ai 5 secondi, saltano all’occhio perché tendono ad essere interpretate come espressioni non autentiche di un’emozione.

 

Come migliorare la comunicazione non verbale

Un concetto fondamentale che devi tenere bene a mente è che:

quello che dici è molto meno importante di come lo dici e che quando parli con le persone la tua comunicazione non verbale influenza fortemente ciò che susciti negli altri.

Lavorando sugli errori che abbiamo appena approfondito riuscirai a migliorare molto la tua comunicazione non verbale e renderla più incisiva, convincente ed efficace.

Se poi vuoi diventare un fuoriclasse della comunicazione in ogni suo aspetto, il consiglio è di iscriverti al PNL Practitioner.

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