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Comunicazione efficace e PNL: il rapporto con i figli

Che tipo di comunicazione utilizzare per accrescere l’autostima dei figli

 

Spesso accade che, pur attuando un piano di comunicazione valido, i messaggi non vengano recepiti secondo le aspettative dai figli, tanto che sembra di muoversi in due universi lontani e destinati a non incontrarsi mai!

Cosa fare, quindi, per farsi ascoltare dai propri figli? E’ possibile rendere un bambino più ubbidiente? Esiste un tipo di comunicazione più efficace rispetto ad altri?

Certamente sì, basta seguire alcune semplici regole; ad esempio, durante una comunicazione con i propri figli, è bene utilizzare sempre frasi in positivo, chiedendo di fare una determinata cosa, e non puntualizzando solo su cosa non deve fare.

Qual è di solito la prima reazione quando un bambino sta facendo qualcosa che non piace all’adulto?

Il modo in cui si inizia la comunicazione è sempre con la fatidica frase “non fare…”

Ad esempio, se si pensa che il proprio figlio stia per far cadere un oggetto a terra, si è abituati a dire: “stai attento, non buttare…….”!

In questo modo, dove andrà a finire la sua attenzione? Proprio su quello che gli si è chiesto di non fare.

Facciamo un altro piccolo esperimento: vi chiedo di non pensare assolutamente ad un elefante rosa!

Cos’è successo?

Molto probabilmente la vostra prima reazione sarà stata proprio quella di pensarci, e la stessa cosa succede per i bambini. Il nostro cervello, infatti, funziona proprio così quando si inizia una comunicazione con un divieto: non pensare, non fare e innesca il comportamento contrario!

Se ad un figlio gli si dice di non fare una cosa, la sua attenzione andrà comunque in quella direzione, e sarà più probabile che farà proprio quello che non si vuole.

Quindi, come riformulare la frase per attuare una comunicazione efficace?

Si dovrà mettere in atto il comportamento desiderato, per questo, ritornando al caso precedente, sarà bene cominciare la comunicazione con una frase del tipo: “stai attento, tienilo stretto e quando hai finito poggialo per bene”.

Inoltre, c’è da aggiungere che i bambini sono estremamente attratti da tutto ciò che non possono o non dovrebbero fare, pertanto, puntualizzare questo aspetto non fa altro che aumentare il loro interesse per ciò che è “proibito”. Per questo motivo, è bene utilizzare un tipo di comunicazione che serva a spostare l’attenzione del bambino su altro, su ciò che effettivamente può fare, renderglielo interessante in modo da stimolare la sua curiosità; così facendo sarà molto più probabile non combini disastri.

Cercate di lodare e di congratularvi con il piccolo quando si è impegnato a fare qualcosa, indipendentemente dalla riuscita.

È molto importante attuare un tipo di comunicazione che punti a lodare sempre l’impegno e non il risultato, in modo da evitare che il bambino si senta amato e riconosciuto solo quando eccelle in qualcosa.

Vediamo qualche applicazione di comunicazione efficace:

Grazie per avermi aiutato a raccogliere i giocattoli! Bravo ti sei impegnato veramente tanto…Dovresti essere orgoglioso di te per…”

In questo modo, andremo a rinforzare un comportamento desiderato, favorendo lo sviluppo di una buona autostima, così sarà più probabile che il bambino tenderà in futuro a riproporre lo stesso comportamento positivo, dato che ha ricevuto un riconoscimento

Per un bambino il parere dei genitori è molto importante; utilizzare ogni giorno un tipo di comunicazione caratterizzato da frasi positive ed incoraggianti non può che rimandargli un immagine positiva e buona di sé.

Attenzione! Quando occorre è giusto criticare il comportamento del piccolo, ma mai la sua identità. Non usare perciò una comunicazione basata su frasi del tipo “sei stupido, hai fatto cadere il bicchiere”. In questo caso il bambino recepisce solo la parte di comunicazione nella quale viene rimproverato di essere stupido, e non lo associa a quel gesto specifico.

Poi ci sono frasi da non utilizzare mai nella comunicazione con il proprio figlio, come ad esempio: “Perché mi interrompi sempre mentre parlo? Sei un gran maleducato! Perché hai fatto cadere quel vaso? Sei proprio un disastro!”

Queste frasi implicano un giudizio nei confronti del bambino che, se ripetute nel tempo, andranno a minare la sua autostima.

Il bambino, a forza di sentirsi ripetere che è un maleducato o un disastro, finirà per sentirsi e per divenire realmente così. Ed è anche peggio se queste critiche vengono espresse davanti ad un’altra persona, perché così il bambino viene anche umiliato.

Si dovrebbe cercare di attuare una comunicazione dove si spiega che quando si comporta in un determinato modo, questo genera in voi un certo disagio, poi dire con calma e con il sorriso come vi piacerebbe che si comportasse. Alla fine aggiungete anche una soluzione che sia interessante per entrambi: “Quando mi hai interrotto mentre parlavo con tizio, non ricordavo più cosa gli dovevo dire. Se mi sbrigo presto senza che ci siano interruzioni potremo fare insieme…”

Nella comunicazione con i vostri figli utilizzate un tono sicuro, diretto e rilassato.

In questo modo non andrete ad intaccare l’autostima del bambino, anzi, sarà anche più propenso a collaborare con voi e ad ascoltare le vostre richieste.

Queste poche regole di buona comunicazione possono davvero fare la differenza nel rapporto tra genitori e figli e nella vita futura del bambino. Un corso molto utile per imparare ad utilizzare una comunicazione efficace in ogni campo della propria vita è il PNL Practitioner, tenuto a Napoli dal dott. Roberto Castaldo, Licensed Trainer di PNL e fondatore della 4 M.A.N Consulting.

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Su di me Roberto Castaldo

Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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