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Come utilizzare un trauma per la propria crescita personale

Il trauma provoca uno sviluppo psicologico positivo

 

Gli eventi traumatici sono qualcosa che, purtroppo, fa parte della vita di ogni essere umano: la morte di una persona cara, una malattia, un divorzio o un licenziamento sono situazioni che, almeno una volta, ognuno di noi ha dovuto affrontare durante la propria esistenza.

Un trauma provoca, nell’individuo che lo vive, una ferita profonda che spesso impiega mesi se non addirittura anni a rimarginarsi, e che, qualche volta, porta con sé una serie di situazioni negative dalle quali è facile farsi travolgere se non si decide di combatterle in modo positivo e costruttivo.

E’ questa la maniera più appropriata per far fronte ad un trauma, il quale non si identifica esclusivamente come un evento da scongiurare, bensì, in molti casi, come un momento di svolta ed un’opportunità di crescita nella vita di una persona.

Avete mai sentito parlare di crescita post-traumatica?

E’ con questo termine che si definisce il fenomeno con il quale si verifica uno sviluppo psicologico positivo ed una profonda trasformazione nel modo di essere, pensare ed agire delle persone che, nel loro percorso di vita, si sono trovate ad affrontare qualche tipologia di trauma o situazioni difficili.

Molti psicologi, infatti, sostengono che alcune persone vivono un’esperienza molto simile a quella della rinascita dopo aver superato un evento particolarmente traumatico o una serie di avversità.

Più in generale, un trauma provoca, nelle persone che ne sono colpite, un aumento del loro grado di empatia ed altruismo, il che diventa una fonte d’ispirazione per una vita maggiormente dedicata al contatto con gli altri esseri umani; un’esperienza del genere, inoltre, può portare a diversi tipi di crescita, come ad esempio una maggiore riconoscenza nei confronti della vita che ci è stata donata, l’individuazione di nuove possibilità nella propria esistenza, sia nella sfera privata che in quella lavorativa e sociale, una ricerca di relazioni interpersonali più gratificanti, una vita spirituale più ricca che si traduce in una maggiore forza interiore.

Richard Tedeschi e Lawrence Calhoun, due ricercatori dell’Università del North Carolina, sono coloro che hanno descritto il modello della crescita post-traumatica in modo più accurato e scientifico.

Secondo i loro studi, le persone sviluppano naturalmente, e si affidano, ad una serie di credenze e supposizioni che si creano autonomamente sul mondo che li circonda e sulla loro esistenza; se il trauma vissuto va a sconfessare e rovesciare tali idee, allora può esserci un momento di crescita nell’individuo.

Immaginiamo un trauma come un terremoto che butta giù tutto, i nostri punti di vista e la nostra stessa identità, per cui, dopo che tutto viene raso al suolo, l’unica cosa saggia da fare è ricostruire partendo da zero ed aprendosi a scenari e mondi del tutto nuovi che, nella maggior parte dei casi, si dimostrano più produttivi di quelli appena lasciati.

Dopo un trauma, le persone rielaborano e ripensano continuamente a ciò che è accaduto, dando vita a reazioni emotive molto forti come il pianto, la tristezza, il dolore e la rabbia, sentimenti contrastanti che permettono la crescita dell’individuo, il quale si pone in uno stato di cambiamento, nel tentativo di adattarsi alle circostanze negative, cercando di comprendere il perchè del trauma vissuto e le conseguenze psicologiche che esso ha comportato.

Il percorso di crescita personale, però, è una strada difficile da percorrere, perchè parte dal totale abbandono della propria identità precedente, del proprio sé, delle idee e degli obiettivi del passato per dare vita ad una nuova personalità, con punti di vista e mete da conseguire che sono completamente nuove.

Le persone, così, si ritrovano a dar voce ad uno spirito di forza e di saggezza interiore che non credevano neppure di avere prima del trauma, ricostruendo se stessi in una maniera più autentica e più vicina al proprio io più profondo.

Il trauma, tuttavia, non basta da solo ad identificare un momento o un’opportunità di crescita: è sempre il modo con il quale ognuno di noi decide di reagire a tali situazioni che determina la possibilità o meno di evolversi, anche perchè non esiste vittoria o conquista ottenuta senza prima esser passati per la sofferenza.

Le avversità, dunque, ci dimostrano come le strade che siamo soliti percorrere non sempre sono quelle giuste, per cui bisogna allontanarsi dalla propria routine comportamentale incoraggiando la nostra creatività, riconsiderando le cose date per scontate sotto una nuova luce, portandoci a pensare in modo nuovo, motivandoci ed impegnandoci a costruire un nuovo (e più soddisfacente) percorso di vita.

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Su di me PNL Corsi

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Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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