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Come superare l’ansia in 3 semplici mosse

L’ansia e la paura degli imprevisti

 

Per quando possiamo cercare di pianificare la nostra vita, di anticipare la partenza per andare in ufficio ed evitare il traffico, di far si che tutto (e tutti) seguano alla lettera ciò che abbiamo programmato, gli imprevisti sono qualcosa che è parte del nostro vivere quotidiano, eventi impossibili da evitare che però, in un certo senso, sono il sale nella nostra esistenza, la quale, altrimenti, sarebbe un po’ più noiosa.

Gli imprevisti, quindi, non sono un evento negativo in senso, anzi, possono aiutarci a vivere meglio e a sconfiggere uno dei mali più grandi che attanaglia gli esseri umani nel XXI° secolo: l’ansia.

Secondo voi è normale trascorrere le proprie giornate a controllare ogni singola azione che fate e quelle delle persone che vi circondano? La risposta è NO! Un comportamento di questo tipo non fa altro che aumentare l’ansia che, in questi casi, si identifica con la paura del nuovo, la quale reprime il nostro entusiasmo e la gioia di vivere che solo alcune esperienze (impreviste) possono regalarci.

L’ansia, secondo la definizione data da Wikipedia, “è uno stato psichico, prevalentemente cosciente, di un individuo caratterizzato da una sensazione di preoccupazione o paura, più o meno intensa e duratura, che può essere connessa o meno a uno stimolo specifico immediatamente individuabile (interno o esterno) ovvero una mancata risposta di adattamento dell’organismo a una qualunque determinata e soggettiva fonte di stress per l’individuo stesso” che, in questi casi, si identifica con l’impossibilità di tenere tutto sotto controllo.

L’ansia, quindi, è un’avversione “a priori”, che scatta in automatico quando la persona che ne soffre ascolta, o anche semplicemente fiuta, una situazione, un evento o una parola che può in qualche modo mettere in pericolo il piano che si era minuziosamente creato nella sua testa.

Non esistono i fuori programma, né per necessità né per possibilità, perchè si pongono come un ostacolo o un tentativo di modificare lo stato di cose nel quale, chi soffre di ansia, è pienamente calato; l’unica eccezione ammessa è quella relativa alla possibilità di cambiare lo schema predefinito solo se parte da loro stessi, perchè in questi casi non si avverte il senso di pericolo; ma guai ad opporsi alle loro modifiche, in quanto l’unica reazione che si potrà avere sarà quella di scatenare la loro rabbia, spesso incontrollata.

L’ansia, dunque, è strettamente connessa ad una difficoltà nell’adattarsi a tutto ciò che può rappresentare un cambiamento rispetto allo spazio e al tempo conosciuti, prestabiliti e calibrati secondo le proprie necessità e fissazioni, che li porta a vivere in uno luogo protetto dal quale è bene allontanarsi il meno possibile.

L’ansia, così, può generare diversi problemi, non aiutando gli individui ad esprimere le proprie esigenze, privandoli di tutte le occasioni di rinnovamento, di scoperta e di soluzione, spazientendo anche chi gli sta attorno, obbligandoli così a scelte di ripiego. Tuttavia, una volta che l’imprevisto è entrato nelle loro vite, non riescono più a farne a meno: allora perchè comportarsi in questo modo? (leggi anche http://www.pnlcorsi.it/4-azioni-da-compiere-per-superare-i-pensieri-limitanti/).

L’ansia, quindi, non è un atteggiamento al quale bisogna sottostare in maniera passiva, ma uno stato emotivo che può essere superato in tre semplici mosse:

  1. Quando arriva un fuori programma, prendi tempo invece di rispondere subito in maniera negativa. Concediti qualche minuto per pensare, da solo, magari in una posizione che ti faccia sentire comodo e rilassato; lascia che i pensieri fluiscano e considera tutti i pro e i contro della nuova situazione che ti viene prospettata, dopo di che torna dagli altri e se sei ancora deciso sul tuo no esprimilo serenamente agli altri, sennò, nel dubbio, acconsenti a vivere questa nuova esperienza,

  1. prova nuovi percorsi; chi soffre l’ansia del fuori programma, in genere, è anche una persona metodica che, durante la sua giornata, ha una routine ben precisa da eseguire, per questo motivo può essere molto utile rompere gli schemi predefiniti, eseguire gesti nuovi, muovendosi nello spazio come non si è fatto fino a quel momento; in questo senso, può essere molto utile fare ginnastica, seguire corsi di ballo e, più in generale, entrare in maggiore sintonia con il proprio corpo, così il sistema nervoso trasmetterà alla mente questa apertura al nuovo e all’inaspettato.

  1. Segui le tue intuizioni, in modo da imparare ad adattarti ai fuori programma. Il modo per farlo è molto semplice: quando stai facendo qualcosa ed hai un’idea o un desiderio non allontanarlo dalla tua mente, ma prova ad inseguirlo mollando ciò che stai facendo. Così facendo il tuo cervello percepirà quella novità come arricchente ed appagante.

Imparare a gestire il proprio stato emotivo è fondamentale per riuscire a vivere in maniera eccellente, ma com’è possibile fare ciò? Seguendo il corso PNL Practitioner, tenuto a Napoli dal dott. Roberto Castaldo, Licensed Trainer di PNL e fondatore della 4 M.A.N Consulting.

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Su di me PNL Corsi

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Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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