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Come fissare i nostri obiettivi in modo funzionale ed ecologico

Noi uomini, diversamente dagli animali, possediamo nella nostra natura il desiderio di conoscerci. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo interrogare la conoscenza che abbiamo di noi stessi, infatti, siamo coscienti di cosa facciamo, ma non di chi siamo e del nostro sentire interiore.

L’ uomo moderno ha dimenticato di chiedersi:

  • Chi sono?
  • Questa è la mia vera identità? O sono ciò che gli altri vogliano che io sia?
  • Sono padrone delle mie scelte? O lascio al destino e agli altri decidere per me?
  • Le mie decisioni mi avvicinano o mi allontanano da me stesso?
  • Quali sono i miei valori?
  • Come posso interagire positivamente con gli altri?
  • Sono riuscito ad accettare ciò che si trova alla vera radice del mio essere?

Queste domande ci fanno capire che l’ignoranza riguardo noi stessi non è una mancanza di conoscenza, ma è una conoscenza errata. Come tutti gli esseri concreti, noi occupiamo un posto nello spazio fisico, ma contrariamente agli altri esseri, la nostra esistenza più autentica si svolge in uno spazio interiore: sono i nostri pensieri a segnare la nostra posizione esistenziale.

Conoscere se stessi significa incontrare tutti quei “modelli del mondo” o esempi che ci sono stati insegnanti fin da piccoli per orientarci nel mondo e strutturare la nostra esperienza di esso. Questi modelli, conoscenze, giudizi e valori non possono essere quindi trascurati nel momento in cui decidiamo di conoscere noi stessi.

Cominciamo a interrogarci su noi stessi, sui nostri atti e sui tratti caratteriali, fin quando scopriamo un conflitto o una contraddizione tra la nostra esistenza e ciò che ci aspettiamo da essa. La scoperta di questo conflitto costituisce il primo passo sul cammino dell’auto-comprensione.

Tuttavia, porsi molte domande può spesso risultare controproducente, in quanto disperde le energie della nostra mente. Centrarsi sulla forza di una sola domanda significa, invece, fornire alla mente un modello e una guida. La scelta di questa domanda determina l’indirizzo della nostra indagine.

Una delle domande più importanti (o forse la più importante) è: “Cosa voglio? Quali obiettivi ho per le diverse sfere della mia vita (salute, amore, spiritualità, lavoro ecc…)?”. Porsi degli obiettivi e conoscersi attraverso l’azione è di fondamentale importanza per il nostro sviluppo personale e professionale.

Per elaborare un obiettivo in modo efficace è necessario che questo sia:

  • espresso in positivo : è più facile da raggiungere se è precisa e non contiene negazioni. Un obiettivo espresso in negativo è: “ Non voglio arrivare tardi a casa per condividere più tempo con il/la mio/a partner”. Invece questo stesso obiettivo, formulato in positivo, sarebbe: “ Voglio uscire presto dal lavoro per dedicare più tempo al mio rapporto ”
  • concreto : un obiettivo è più facile da raggiungere se è concreto. La nostra mente deve avere un’idea precisa di quello che è necessario fare. L’obiettivo deve essere descritto in termini sensoriali, utilizzando vista, tatto, gusto, olfatto ecc…
  • realizzabile in un limite di tempo realistico : fissate una data precisa per il suo inizio e la sua realizzazione. Se necessario, stabilite delle tappe temporali intermedie relative a dei sotto-obiettivi. Ogni processo di cambiamento vero richiede tempo, non possiamo sperare di ottenere risultati importanti in tempi rapidi!
  • realizzabile ricorrendo a risorse : un obiettivo è più facile da raggiungere se potete avere le capacità e le risorse per farlo. Quando si parla di risorse si intendono conoscenze, capacità, oggetti materiali, tempo, denaro, persone e tutto ciò che si può utilizzare per la realizzazione del nostro obiettivo. Continuando con lo stesso esempio di prima (investire più tempo nel rapporto), chiedetevi su quali risorse potete effettivamente contare: “Ho il denaro per uscire? Dispongo di una macchina? Ho tempo disponibile o lei lo ha?”
  • ecologico : cioè realizzabile senza che abbia delle ripercussioni negative sulla vita di coppia o di altre persone. Ogni volta che si formula una proposta è necessario prendere in considerazione tutte le conseguenze ed i possibili effetti secondari del conseguimento di ciò che si vuole, chiedendosi “In che modo il raggiungimento dell’obiettivo mi influenzerà?”, “A che cosa dovrò rinunciare per conseguirlo?”, ecc…Per esempio per investire più tempo nel rapporto di coppia, uno di voi sa che dovrà rinunciare ad alcune ore di lavoro, o a vedere la partita domenica allo stadio. Tutto ciò è accettabile? Che conseguenze avrà su di voi?

Su di me Roberto Castaldo

Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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