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Come aiutare la memoria con l’alimentazione

Una corretta alimentazione aiuta il benessere mentale

 

Il servizio più grande che può essere creato in qualsiasi paese è quello di aggiungere una pianta utile alla sua alimentazione”
(Thomas Jefferson
)

E’ domenica pomeriggio, sono esattamente le 16.30 quando Rosa chiama Maria in preda alla disperazione più nera.

In lacrime e piena d’angoscia le racconta della terribile, inquietante esperienza che ha appena vissuto: dopo essersi seduta per studiare un esame molto impegnativo che dovrà sostenere a breve, si è accorta di non riuscire assolutamente a concentrarsi.

Un torpore fortissimo le impedisce quasi di tenere gli occhi aperti.

Dopo molti sforzi riesce a focalizzarsi su di un paragrafo ma, dopo averlo letto e riletto più volte, si accorge…di non ricordare nulla di esso!

Come se i concetti si fossero “persi”…

Maria, dopo aver attentamente ascoltato, le chiede: “Cosa hai mangiato a pranzo?”

Rosa resta un attimo basita, non si aspettava la domanda.

Cosa c’entra la sua improvvisa incapacità a ricordare con il pranzo?

Ma poiché si fida di lei ci pensa una attimo e poi le racconta del pasto luculliano preparato da sua madre (come ogni domenica per tradizione familiare) iniziato con una frittura mista di pesce come aperitivo, per proseguire con un ricco piatto di linguine ai frutti di mare accompagnate da un gustoso vino bianco. Il secondo piatto, a base di cozze ed insalata di polpo con patate, era stato davvero squisito, accompagnato da un’insalata mista condita con olio, aceto, sale e pane a volontà. Una bella torta Sacher aveva concluso il pasto insieme ad un liquorino alle noci fatto in casa, infine un bel caffè per aiutare la digestione.

Maria, a questo punto, spiega a Rosa il perché della sua strana domanda: “Non è vero che sei incapace di ricordare. Hai semplicemente mangiato troppo e troppe cose che non favoriscono la concentrazione e l’apprendimento”.

Ed è così.

Le cose che mangiamo, l’alimentazione sulla quale si basa la nostra dieta, sono determinanti nel far si che la nostra memoria sia più o meno pronta nel ritenere le informazioni.

In maniera generale, per poter essere cerebralmente e quindi mentalmente pronti ad apprendere, possiamo agire sulla nostra alimentazione prima di metterci a studiare.

Infatti, è ormai risaputo come il nostro stomaco produca una sostanza chimica, la colecistochinina, che può favorire la capacità di apprendere.

Se, però, mangiamo in maniera eccessiva, tale processo viene rallentato, perché il nostro corpo ha difficoltà a smaltire ciò che si è ingerito.

L’effetto poco positivo di un’alimentazione che spesso si basa su grandi abbuffate è anche quello si sentirsi stanchi, assonnati ed intensamente nauseati.

Se vi è mai capitata un’esperienza del genere, saprete sicuramente quanto sia difficile cercare di concentrarsi per apprendere.

Le sensazioni del nostro corpo diventano eccessivamente ingombranti, impedendoci di attivare tutti i nostri sensi e mantenere alta la concentrazione.

Che fare allora?

Sarebbe opportuno mettere in atto un’alimentazione che eviti pasti troppo pesanti prima di mettersi a studiare; inoltre, potremmo fare a meno di alcol, caffè, dolci ed anche del fumo!

Potremmo scegliere di favorire un’alimentazione ricca di legumi, spinaci, cereali, pesce e carne, che possono aumentare l’apporto di ferro all’organismo.

A volte, infatti, una costante sensazione di stanchezza e apatia potrebbe essere causata proprio da una carenza di ferro e causare, per questo, cali nell’apprendimento.

Parlando con il proprio medico ed effettuando delle semplicissime analisi del sangue, si può verificare subito questa ipotesi.

Altri cibi che possono essere integrati nella nostra alimentazione e che sono utilissimi per proteggere e potenziare la nostra memoria sono la frutta e la verdura; esse, infatti, sono ricche di antiossidanti che contrastano l’azione dei radicali liberi dannosi per la chimica del nostro cervello.

Sarebbe veramente utile poter assumere diversi tipi di frutta e verdura quotidianamente per poter assimilare diversi tipi di antiossidanti.

Tra i cibi naturali ricchi di queste sostanze chimiche che non devono mancare in un’alimentazione bilanciata ci sono i broccoli, le fragole, il cavolo, la zucca, l’aglio e tanti altri.

Un alimento da assumere con attenzione è la caffeina: alcuni studi svolti anni fa in America hanno dimostrato che l’apporto di caffeina può essere utile quando ci si sente stanchi e sonnolenti per potersi “scuotere” dal torpore riattivando la memoria a breve termine. Nel caso, invece, in cui ci si senta agitati, prendere un caffè favorisce l’insorgere di agitazione e stati ansiogeni che possono generare dei veri e propri blocchi “emotivi” al recupero delle informazioni.

Insomma, per mettere in atto un’alimentazione corretta, in modo da stimolare i nostri processi consapevoli di apprendimento, possiamo tener conto del buon senso e di tutte le informazioni di cui oggi disponiamo in proposito, ricorrendo alle competenze del nostro medico di fiducia per poterle verificare, personalizzare ed applicare.

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Su di me Roberto Castaldo

Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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