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Che cos’è la “fotografia mentale”?

La fotografia mentale e le tecniche di memorizzazione

 

Probabilmente molti di voi hanno notato come il nostro cervello riesce a ritenere moltissime informazioni attraverso un processo simile a quello che avviene quando fermiamo un’immagine in una fotografia.

Pensate che moltissimi studi sulle testimonianze oculari hanno dimostrato che è possibile ricordare cose vissute anche dopo moltissimo tempo (reminiscenza).

Una delle tecniche più utilizzate per poter rievocare i ricordi è quella chiamata “Intervista Cognitiva” (IC); essa si basa sul presupposto che quando non riusciamo a ricordare, non vuol dire che abbiamo necessariamente perso l’informazione ma, semplicemente, non abbiamo trovato la via giusta per recuperarla.

Una delle strategie maggiormente utilizzate per ritrovare i ricordi scomparsi è quella di chiedere al testimone di ripensare al contesto in cui si è verificato l’evento e, partendo dal ricordo di esso, recuperare “a catena” il giorno, le condizioni atmosferiche (pioggia, sole, vento, ecc…), le persone presenti, le reazioni emotive e gli oggetti presenti in quel contesto.

Man mano che questo tipo di rammemorazione procede, si ricordano sempre più dettagli di ciò che è accaduto.

La tecnica della fotografia mentale consente di memorizzare con un colpo d’occhio immagini, schemi e disegni in maniera efficace.

Per poter recuperare questa capacità innata della nostra mente, facciamo prima un test di verifica per comprendere concretamente quanto essa sia sviluppata in noi.

Osserva attentamente l’immagine che segue per un minuto

foto1


Rispondi (senza sbirciare) alle seguenti domande:

  • La porta del forno al centro dell’immagine è:

  1. Tonda

  2. Rettangolare

  3. Irregolare

  • Su di un lato si vede un tavolo, la cui tovaglia è

  1. Bianca con bordo verde

  2. Verde con bordo bianco

  3. Verde con disegni e bordo bianco

  • Sul tavolo ci sono

  1. Piatti bianchi

  2. Piatti bianchi e bicchieri

  3. Piatti bianchi e tazze bianche

  • Vicino al forno ci sono 

  1. 3 pale uguali

  2. 3 pale di diversa misura

  3. 2 pale uguali

  • Le sedie nell’immagine sono

  1. 5

  2. 3

  3. 4

  • Le pentole con il manico lungo appese in alto a destra sul muro sono:

  1. 3

  2. 6

  3. 7

Segnate le risposte date e poi verificate, riguardando l’immagine, quanti dettagli avete recuperato.

Mentre qualcuno si sarà accorto di aver colto un certo numero di dettagli, altri avranno invece potrebbero interrogarsi su come potenziare le proprie capacità innate.

Per poter applicare efficacemente la tecnica della fotografia mentale occorre:

  1. rappresenta la base che consente di far funzionare efficacemente, ed in maniera “naturale”, la nostra mente…ma di questo ne parleremo solo alla fine della descrizione della tecnica,

  2. osservare complessivamente l’immagine,

  3. notare i dettagli dell’immagine e tenerli a mente attraverso “domande attive” come: “Quante pale ci sono vicino al forno?” , “A cosa serviranno?”; “Chi le avrà messe in quel modo?”

Facciamoci così un preciso schema, che risponde concretamente alle domande :

  • Chi ?

  • Quando?

  • Dove?

  • Perché

Le domande ci servono per mantenere l’attenzione alta mediante una osservazione critica e non passiva

4. contare tutti gli oggetti nell’immagine,

5. chiudere gli occhi e rivedere mentalmente l’immagine come se osservassimo un immenso quadro, ripetendo con il nostro dialogo interiore i dettagli presenti,

6. verificare la correttezza del ricordo.

Provate ora ad adoperare la fotografia mentale alla seguente immagine, tenendo ben presenti i passi descritti e rifate il test:

foto2

Quanti dettagli avete recuperato?

Più di 10? Molto bene!

Per potenziare le nostre naturali capacità di fotografia mentale possiamo:

  • esercitarci memorizzando i particolari delle immagini che troviamo ogni volta che leggiamo qualcosa (riviste, giornali, libri, cartelloni pubblicitari…) in qualsiasi contesto ci sia possibile farlo (a casa, quando siamo in una sala d’attesa, per strada …),

  • esercitarci nell’acuire il senso della vista e la nostra memoria, osservando con attenzione il contesto in cui ci troviamo (strada, lavoro, casa…) cercando di notare e memorizzare quanti più elementi possibile,

  • esercitarsi ad osservare i luoghi che conosciamo utilizzando diversi punti di vista; per esempio, notate le differenze se osservate la cucina di casa vostra seduti al tavolo o se, invece, la osservate in piedi appoggiati al frigorifero.

Ed ora andiamo a conoscer il primo punto che rappresenta la chiave del successo di ogni tecnica di apprendimento: scegliere lo stato d’animo giusto che ci predisponga efficacemente ad imparare!

Ma di questo tratteremo nella parte dedicata all’importanza delle emozioni nell’apprendimento e alla gestione delle stesse, quindi per il momento non resta che allenarvi con la tecnica della fotografia mentale!

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Su di me PNL Corsi

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Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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