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6 modi per litigare bene (senza farsi odiare)

La maggior parte di noi non ama litigare. Litigare vuol dire entrare in conflitto con le persone, scontrarsi e – se non si è un professionista della lite – si finisce col ferire l’altra persona. A volte lo si fa apposta, altre invece accade a causa di parole che non si pensano davvero.

Una cosa è certa sui litigi: se gestiti nel modo migliore possono migliorare i rapporti con le altre persone; ma, nel momento in cui non si sa come litigare, il rischio è quello di lasciare un campo di battaglia con morti e feriti.

In più c’è da dire che il più delle volte le persone con cui litighiamo più spesso (e frequentemente anche nei modi più feroci) sono proprio quelle che amiamo di più: quelle con cui ci sentiamo liberi di essere noi stessi e con cui eliminiamo ogni tipo di censura che, semmai, potremmo usare con le persone con cui non siamo così intimi.

E non basta. Molto spesso, ciò che rende così acceso il litigio è proprio l’affetto che ci lega con l’altra persona. Quanto maggiore è l’affetto, maggiore sarà l’astio che verrà generato dal litigio. Perché è come se l’altra persona si sentisse colpita in pieno dal fatto che sta litigando proprio contro di te (che, invece, dovresti volerle molto bene).

Eppure litigare è sano: fa bene ai rapporti e ci aiuta ad eliminare tutte quelle tensioni che derivano dalle parole non dette, dai problemi quotidiani che non vengono quotidianamente chiariti ed affrontati.

Proprio per questo oggi voglio condividere con te sei idee per diventare un vero professionista delle litigate: per aiutarti a litigare bene, senza il rischio di danni collaterali.

  1. Perché stai litigando?

Prima di scatenarsi in un litigio è fondamentale ricordare il motivo che l’ha fatto esplodere. Inoltre, bisognerebbe mantenere la calma (anche solo per un attimo) per metterti nei panni dell’altra persona. Ma andiamo per gradi. Perché stai litigando? Per portare avanti una tua idea o perché l’altra persona deve perdere e tu devi vincere? Nel primo caso vai avanti, nel secondo caso è meglio lasciare stare. Nel caso tu andassi avanti, ricorda che vedere le cose dal punto di vista dell’altra persona ti aiuta a comprendere meglio le sue motivazioni, e ciò ti permette di avere a disposizione tutto ciò che ti occorre per proporre nel modo migliore le tue idee. Quando, invece, resti cristallizzato sulla tua posizione senza nemmeno ascoltare (davvero), non avrai argomentazioni e risulterai debole nel sostenere il tuo punto di vista. È un po’ come essere un esperto di arti marziali, che, durante il combattimento, non presta la minima attenzione alle mosse del suo avversario.

  1. Ricorda di essere nel Qui e Ora

Una delle pessime abitudini più frequenti durante i litigi è quella di ritirare fuori fatti accaduti anche mesi o anni prima. Insomma, stiamo litigando per qualcosa che è accaduta oggi e, quasi senza accorgersene, ecco che si inizia a snocciolare l’inter storiografia dei litigi passati. Possiamo dire tranquillamente, che questo è il primo passo per rendere il litigio uno straziante ripasso di tutti i momenti negativi. Il che, stai certo, non ti porterà da nessuna parte. Imparare a litigare quindi in primis vuol dire limitarsi a parlare di quello che ci ha fatto arrabbiare in quella specifica circostanza.

  1. Vietato dire “Tu sei…”

Attaccare l’identità di una persona, andando a generalizzare una critica su una persona, non farà altro che aumentare le ostilità tra le due parti. È di gran lunga meglio spiegare in che modo il comportamento dell’altra persona ti ha fatto sentire. Potresti dire: “Il tuo comportamento mi ha fatto sentire trascurato”. In questo modo l’altra persona non potrà dire nulla, perché stai dichiarando una tua percezione e questa è inconfutabile. Invece, dire “Sei un menefreschista” farà sentire la persona attaccata, quindi la metterà in condizione di doversi difendere per confutare ciò che hai detto. Il che la porterà a non ascoltare quasi nulla di ciò che andrai a dire.

  1. Non cogliere l’occasione per toglierti tutti i sassolini dalle scarpe

Diciamoci la verità: quando il litigio degenera e non importa più l’argomento della lite, quanto il fatto che bisogna colpire l’altra persona, ecco che la priorità diventa quella di togliersi tutti i sassolini dalla scarpa. Così si coglie l’occasione per gettare fuori tutto quello che dell’altra persona non sta bene e che non si è mai detto sino a quel momento. In più, nel dirlo, si cade in toni bruschi e offensivi che – anche nel caso in cui si ha ragione – fanno passare dal lato del torto.

  1. Non girare le spalle di punto in bianco

Se il tuo punto di vista è per te davvero importante non puoi girare le spalle e andartene, sperando magari che l’altro intuisca tutto ciò che non hai avuto voglia di esprimere. Sarebbe un po’ come sperare di vincere un incontro abbandonando il campo da gioco. Nel caso in cui la lite stesse degenerando troppo, puoi chiedere di fermarvi per poi parlarne in un altro momento, quando gli animi saranno placati.

  1. Litiga più spesso

Il trucco non sta nel non litigare, ma nel litigare tanto e bene. Riuscirai a imparare a litigare e ottenere risultati migliori solo se cominci a confrontarti con gli altri tutte le volte che qualcosa non ti va giù. Se, invece, aspetti il momento dell’apice della rabbia sarà davvero difficile gestire i conflitti.

Quando impari a farlo volta per volta i tuoi rapporti miglioreranno in maniera inaspettata e ti sentirai molto meglio anche con te stesso.

Devi sapere che solo il cinque percento delle litigate avviene per questioni legate al contenuto, nel restante novantacinque percento delle occasioni la lite ha a che fare con la forma. Insomma, il più delle volte si litiga per il modo con cui si sta litigando.

Questo è uno dei primi benefici che riceve chi segue un corso di PNL: sviluppando una nuova capacità comunicativa, è in grado di rendersi conto di qual è la forma migliore per portare avanti le idee, riducendo le tensioni ed eliminando il più possibile i danni collaterali.

E già questo è un buon motivo per cominciare un Practitioner di PNL. Ma non è il solo motivo: se vuoi conoscere tutti gli altri clicca qui e scopri cosa la PNL può fare per te.

 

Su di me PNL Corsi

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Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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