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4 abitudini (scientificamente provate) per raggiungere la felicità

Non è poi così difficile conquistare la felicità

 

Avete mai sentito parlare di neuroscienze?

Con il termine di neuroscienze viene rappresentato l’insieme degli studi scientifici che hanno come argomento di riferimento il funzionamento del sistema nervoso umano, l’unità specializzata nella trasmissione e nella ricezione degli stimoli interni ed esterni del corpo.

Le neuroscienze, dunque, sono la materia che meglio di chiunque altra conosce realmente il funzionamento del cervello umano e che può aiutarci a comprendere le dinamiche che lo governano, cosa ci spinge ad un dato comportamento e quali azioni compiere per poter ottenere un determinato risultato come, ad esempio, il raggiungimento della felicità.

La felicità è uno dei temi sui quali si trovano maggiori informazioni sia sul web che sui giornali, sulle riviste, nei libri, persino in TV e nei film; molte di queste fonti si divertono a proporre le proprie personali ricette per conquistare la felicità, anche se, quasi mai, questi consigli presentano un fondamento scientifico, anzi, molte volte sono azioni che vanno in totale disaccordo con quello che è il normale funzionamento del cervello umano.

Quindi, per poter davvero scoprire quali comportamenti adottare per aumentare la nostra felicità, è bene affidarci a chi conosce davvero l’argomento, perchè lo tratta in maniera scientifica, potendo testare la validità delle sue teorie lavorando direttamente sul cervello umano.

Uno di questi è il dott. Alex Korb, studioso di neuroscienze all’Università della California, che nel suo libro “La spirale ascendente” propone una serie di strategie e di comportamenti che ogni persona può mettere in atto per combattere sentimenti negativi come la depressione, la tristezza, l’apatia, l’affaticamento, per dare spazio, invece, ad un maggiore senso di benessere e felicità personale, giocando sulle relazioni che si creano, all’interno del nostro cervello, tra le emozioni, i pensieri e le azioni.

In particolar modo, ci sono 4 abitudini che più di ogni altre sostengono il nostro cervello nel viaggio alla ricerca della felicità, che sono:

  1. Chiediti a chi essere grato, soprattutto nei momenti in cui sembra andarti tutto storto e sei sopraffatto dalle emozioni negative, come senso di colpa e vergogna. In realtà, nel nostro cervello sia queste emozioni negative che altre positive, come ad esempio l’orgoglio, attivano la stessa area, quella della ricompensa, per cui provare tali emozioni equivale a dire che il nostro cervello ci sta premiando. Tuttavia, a lungo andare, queste emozioni provocano effetti negativi sul nostro corpo, quindi, la strategia migliore da adottare per conservare la nostra felicità è quella di pensare a chi o a cosa essere grati nella nostra vita. Non è necessario trovarla per forza, anche perchè il solo pensarci stimola la produzione di dopamina e serotonina, i neurotrasmettitori del benessere, i quali contribuiranno non solo al nostro stato psico-fisico, ma daranno giovamento anche coloro che ci sono vicino, riscontrando un miglioramento delle nostre relazioni e del nostro comportamento.
  1. Dai un nome alle tue emozioni! Essere consapevoli delle proprie emozioni riduce l’impatto che queste provocano su di noi, mentre tentare di sopprimerle non fa null’altro che ripresentarcele ancora più grandi e spaventose di come si erano presentate all’inizio. Per controllarle basta semplicemente applicargli un’etichetta, che sia formata da massimo due parole, magari usando il linguaggio figurativo, per porre un freno al lato emotivo del nostro cervello e riappropriarci del senso di felicità.
  1. Prendi una decisione e riduci il tuo senso di ansia e le preoccupazioni. Crearsi delle intenzioni o degli scopi da raggiungere aumenta lo stato di benessere e azzera le sensazioni negative. Non importa se la decisione è giusta o sbagliata, la nostra felicità passa dal rifiuto della passività e dal controllo di noi stessi e della nostra vita. Inoltre, decidere stimola le aree del cervello addette al piacere molto di più di quando qualcosa (per quanto bello possa essere) ci capita in maniera improvvisa senza che noi abbiamo fatto nulla.
  1. Cerca il contatto fisico, allo scopo di sentirti accettato ed amato dagli altri. Le situazioni nelle quali ci sentiamo esclusi, infatti, ci fanno provare una sensazione simile al dolore fisico. Darsi la mano, abbracciarsi, o semplicemente dare una pacca sulla spalla ad un amico stimola in noi ossitocina, l’ormone dell’amore, riducendo lo stress e, in alcuni casi, anche il dolore fisico.

Ovviamente, tutte e quattro le abitudini sono interconnesse e creano un circolo virtuoso dal quale non bisogna sfuggire per salvaguardare la propria felicità.

Personalmente, vorrei aggiungere la mia 5° abitudine da mettere in atto per poter ottenere la felicità: scoprire i propri talenti nascosti e migliorarsi di continuo grazie alla PNL.

Come farlo? Sono due le regole che bisogna seguire:

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Su di me PNL Corsi

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Mi presento sono Roberto Castaldo Imprenditore, Business, Corporate e Sport Coach. Sono un consulente aziendale e formatore professionista specializzato nella gestione delle risorse umane.

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